Nella giornata di venerdì è arrivata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO)la conferma che gli atleti russi e bielorussi potranno competere sotto una bandiera neutrale ai Giochi Olimpici di Parigi la prossima estate, nonostante il Comitato Olimpico Russo sia stato sospeso nello scorso mese di ottobre per l’annessione delle organizzazioni sportive delle regioni ucraine occupate.
L’annuncio ha naturalmente sconvolto il biatleta ucraino Dmytro Pidruchnyi, che è stato interpellato dall’emittente svedese SVT al termine della Pursuit di ieri e si è dimostrato fortemente critico a riguardo.
«Sono davvero arrabbiato. Non me lo aspettavo affatto. A un paese terrorista non dovrebbe essere consentito di competere. È stata una mossa strana»
Pidruchnyi, medaglia d’oro ai Mondiali dal 2019, spera che gli atleti russi e bielorussi continuino a essere esclusi dalla Coppa del Mondo di biathlon.
«Sarebbe folle permetterlo. Gran parte di ciò che sta accadendo accade perché gli atleti russi sostengono la guerra»
Al momento attuale, le federazioni nazionali russa e bielorussa di biathlon sono state sospese dall’IBU, in una decisione presa dal Board federale nel mese di settembre 2022 e, un anno dopo, continuano ancora a non esserci alcuni segnali di ripresa dei contatti tra le parti. È di qualche mese fa, inoltre, la notizia secondo cui l’IBU invita le nazioni associate a non partecipare ad alcuna competizione proposta dalla federazione russa.
Biathlon – Pidruchnyi critica la decisione del CIO di consentire a russi e bielorussi di partecipare alle Olimpiadi
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