Justine Braisaz–Bouchet ha concluso senza errori la sprint di giovedì, ottenendo una vittoria di larga misura su Tandrevold e Vittozzi. Quest’oggi, la savoiarda si ritroverà con il pettorale numero 1 al cancelletto di partenza nella prova a inseguimento, con 12" di vantaggio sulla norvegese e 17" sulla sappadina. Nella giornata di ieri la francese ha avuto modo di stare con la piccola Como, nata in primavera. Questo, sicuramente, potrà darle serenità e spensieratezza per una gara fondamentale nell’economia della stagione.
"E’ la mia prima vittoria in una sprint, quindi sarà nuovo per me avere il pettorale n.1 nell’inseguimento. So che posso fare un’altra ottima gara, ne sono capace" dice la campionessa olimpica. E’ effettivamente la prima vittoria che ottiene in una sprint, dopo che aveva ottenuto ben 5 secondi posti e 2 terzi posti. Sarà dunque un’esperienza del tutto nuova, trovarsi davanti a tutte in una prova dove contano i distacchi della gara prima.
Se la sprint è il suo format, nell’inseguimento in carriera ha sempre faticato maggiormente rispetto al format con soli due poligoni. E’ un dato contraddittorio che abbia ottenuto solamente 2 (un secondo e un terzo posto) dei 16 podi in carriera tra Coppa del Mondo, Mondiali e Olimpiadi nel pursuit. Pensiamo ad esempio che Braisaz è oro mondiale in carica nella mass start, un format non troppo distante da quello che si disputerà quest’oggi a Lenzerheide. "Non vedo l’ora. Sicuramente è il mio miglior format, mi trovo bene sugli sci ma ho sempre faticato a gestire le serie al poligono" dice Braisaz a NordicMag.
Biathlon – Justine Braisaz per la prima volta davanti a tutte nell’inseguimento: “Sensazione nuova, non vedo l’ora”
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