Una vita da compagni di stanza, quella di Tommaso Giacomel e Didier Bionaz. In giro per il mondo come giovani rappresentanti della nazionale italiana, presente e futuro del biathlon azzurro, i due classe 2000 si sono raccontati al canale YouTube dell’IBU, spaziando dallo sport ai videogiochi con ironia e semplicità. Da biatleti, certo, ma soprattutto da ragazzi di 23 anni.
Ecco la traduzione dell’intervista.
Qual è il tuo soprannome?
B: Dido.
G: Tommy.
Chi è il più forte sugli sci?
B: Tommy.
G: Dido.
Chi ha il miglior tiro in piedi?
B: Tommy, sicuramente.
G: Io.
Chi ha il miglior tiro a terra?
B: Dipende, talvolta io talvolta lui.
G: Scelgo Dido.
B: Sì, ma sono anche troppo lento. È come se ogni volta facessi un giro di penalità, è un problema.
Chi si sveglia per primo la mattina?
B: Tommy. Io di solito sto molto a letto.
G: È troppo pigro. Quando mi sveglio lo trovo che dorme in questa posizione (imita Bionaz, ndr).
Chi è sempre in ritardo?
B: Sì, io. È sempre un problema, specialmente con Dorothea (Wierer, ndr), che comincia a dire "Dai dai dai, andiamo!"
G: Dido.
Chi è il più disordinato?
B: Tommy.
G: Sì, io. È un grande problema.
Chi si dimentica più spesso l’accredito?
B: È stato un grande problema nelle prime gare di Coppa del Mondo di qualche anno fa, quando arrivammo a Kontiolahti senza accredito.
G: Entrambi.
Chi ha più gusto musicale?
B: Non so, mi piacciono tutti i generi musicali, sono un bravo deejay.
G: Penso Dido.
Giocate ai videogiochi insieme?
G: Sì assolutamente, giochiamo a "Call of Duty".
B: E ci giochiamo tanto!
Chi è il più bravo a "Call of Duty"?
G: Io.
B: Sì, assolutamente, Tommy è più bravo.
Biathlon – Giacomel e Bionaz si raccontano con ironia sui canali IBU – VIDEO
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