La ministra del Turismo Daniela Santanché torna a parlare della controversia legata alla pista di bob per le prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Il problema, discusso da diverso tempo, è quello della scelta del luogo che ospiterà le infrastrutture del bob, in occasione dei prossimi Giochi Olimpici. Inizialmente, il piano prevedeva che il bob venisse collocato a Cortina, ma l’aumento dei costi aveva poi portato a ripensare il piano d’azione, prendendo in considerazione anche la località piemontese di Cesana Torinese, dove è già presente un impianto, utilizzato in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 e in disuso dal 2012. Ma sullo sfondo c’è anche l’ipotesi di portare il bob fuori dall’Italia, in località come ad esempio Sankt Moritz, dove sono attive e funzionanti alcune piste da bob facilmente raggiungibili.
In occasione del Forum internazionale del Turismo italiano, tenutosi a Genova, la ministra Santanché si è espressa proprio su questo punto, ribadendo la voglia di difendere l’italianità, scegliendo per il bob una sede in Italia. Intervistata dal direttore de Il Sole 24 Ore Fabio Tamburini, Santanché ha ribadito: “La pista da bob la faremo in Italia, è rimasto indietro direttore, mi stupisco. Quando si apriranno le buste vedremo se sarà meglio l’offerta di Cortina e meglio quella di Cesana. Noi siamo italiani e orgogliosi di esserlo e faremo in Italia la pista da bob”.
La ministra Santanché sulla sede del bob per Milano-Cortina 2026: “Niente Svizzera o Germania, lo faremo in Italia”
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