È emozionata Lisa Vittozzi, che stringe con orgoglio la bandiera italiana e quella sua sfera di cristallo, il grande globo che ha sempre sognato nella sua vita, fin da bambina. E oggi ce l’ha fatta, quel sogno è diventato realtà e ovviamente in una gara ricca di emozioni e qualche brivido, perché alla fine doveva essere così.
Al microfono di Giulio Gasparin, dell’IBU, l’azzurra ha quinti concesso le sue prime parole dopo la vittoria: «Oggi è stata dura, sicuramente avevo tanta pressione, già ieri con l’Inseguimento è stata dura, ma ho cercato di tenere le energie positive, sfruttando al meglio questo momento e vivere un po’ il presente. Sono contenta di esserci riuscita. Alla fine ho pianto come una bambina, è davvero emozionate. Sicuramente questo è un sogno e forse realizzerò nelle prossime ore. Per me è un grande giorno e me lo gusterò».
L’azzurra è consapevole che il percorso per arrivare alla gloria della Coppa del Mondo non è stato semplice, ma sa anche di non aver mai mollato: «La mia carriera nel biathlon è stata come le montagne russe, ora sono in cima al mondo. Quello che ho passato lo so bene e quindi è ancora più speciale. Sono molto orgogliosa e ho continuato a lottare per realizzare i miei sogni. Ora il mio sogno si realizzato e sono davvero felice. Adesso ce l’ho, è mia e farà sempre parte della mia vita.»
Biathlon – Lisa Vittozzi all’IBU: “Sono molto orgogliosa, ho continuato a lottare e ora il mio sogno si è realizzato”
Ti potrebbe interessare
Sci nordico e biathlon – Programma e orari delle gare della settimana (19-25 gennaio)
Settimana importante e ricca di appuntamenti per le discipline invernali che vedono ormai all’orizzonte il
Biathlon – Il dt Klaus Höllrigl dopo il weekend di Ruhpolding: “Al di là di Giacomel, Wierer e Vittozzi, positiva la crescita del resto della squadra”
La tappa di Ruhpolding ha visto l’Italia salire altre tre volte sul podio, rimpinguando così il bottino di una
Biathlon – FOTOGALLERY. Le immagini più belle degli Inseguimenti di Ruhpolding.
Dopo i tre podi azzurri, uno in staffetta femminile e quelli individuali di Vittozzi e Giacomel nelle sprint, non

