Harald Østberg Amundsen alza al cielo la Coppa del Mondo. È lui a salire sul tetto del mondo dopo l’ultimissima gara andata in scena a Falun, vinta ancora da Klæbo, il quale però paga il ritardo in classifica generale dovuto all’assenza al Tour de Ski (vinto da Amundsen). Numeri alla mano, Klæbo conquista 130 punti dalla gara di oggi (il massimo possibile) tra vittoria e bonus points. Considerando che prima della partenza erano 112 le lunghezze tra lui e Amundsen, al leader della Coppa del Mondo sarebbero bastati 19 punti per assicurarsi la vittoria della generale. Punti che Amundsen ha ampiamente raccolto, visto che tra bonus points e punteggi al traguardo, dove ha chiuso al 17° posto, si è portato a casa 72 punti.
Risultato: Amundsen vince per 54 lunghezze su Klæbo.
E così alla fine a spuntarla è il classe ’98, che – intervistato da NRK nel post gara – racconta i timori avuti negli ultimi giorni, con un Klaebo che a ogni gara sembrava mettergli sempre più pressione per la generale: “Sapevo che dovevo fare 19 punti e 12+12 fa 24 (i punti conquistati da Amundsen solo con i bonus points, ndr), secondo quanto ho calcolato. Ho passato 24 ore a capirlo. Ci ho pensato molto. Mi sono svegliato oggi sudando freddo fin dall’inizio. Non è bello quando il miglior sciatore del mondo ti insegue”.
La gioia per la conquista del suo primo titolo di Coppa del Mondo è chiara nelle parole di Amundsen e si mischia con l’incredulità di essere riuscito a strappare lo scettro a Klæbo: “Sembra irreale. Credo che dovrò lasciar maturare un po’ la consapevolezza. Certo, non è stata la mia gara migliore oggi, ma ho fatto il mio lavoro e ho raccolto i punti che mi servivano”.
Concentrandosi poi sulla tattica di gara, il norvegese spiega come avrebbe voluto lottare per la vittoria di giornata, dovendo però poi fare i conti con una condizione al limite, dopo una lunga e faticosa stagione: “Ho finito completamente il fiato dopo l’ultimo scatto. Avevo deciso di andare fino in fondo, ma la batteria era completamente scarica dopo l’ultimo sprint. È stata una stagione terribilmente lunga e il mio corpo è abbastanza distrutto”.
Sci di fondo – Amundsen alza la sfera di cristallo: “Sembra irreale. Klæbo? Non è bello quando il miglior fondista al mondo ti insegue”
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