È stato il grande protagonista del Trollhättan Action Week imponendosi sia sulla breve che sulla lunga distanza. Edvin Anger ha dominato la sprint del venerdì per poi bissare il suo successo anche sui 48 km della Alliansloppet, valida anche come gara FIS.
Un fine settimana molto positivo per il ventiduenne di Hedemora, che si trova nella contea di Dalarna, appena a sud di Falun. Una località a cui ovviamente Anger è molto legato, ma ha lasciato di recente per trasferirsi a Östersund, come fanno tanti atleti degli sport invernali in Svezia. Una notizia che nel paese scandinavo ha fatto parlare. Il giovane svedese ne ha discusso in un’intervista ad Aftonbladet, nella quale ha raccontato questo trasferimento avvenuto insieme alla sua ragazza, la norvegese Emma Axelsson: «Penso che sia stato divertente poter cominciare qualcosa insieme – ha raccontato – non ho mai posseduto nulla prima, quindi è anche un po’ speciale il fatto che tu venga nel "mio appartamento". Penso che sia una bella sensazione».
Tra le motivazioni del trasferimento anche l’iscrizione all’università da parte della sua ragazza. La scelta, però, è legata anche a questioni professionali: «Volevo provare qualcosa di nuovo. Fin qui sono stato solo a Hedemora ed ora potrò provare nuovi ambienti di allenamento. So già cosa ho nella mia città natale, quindi ho voglia di provare qualcosa di nuovo. Ci sono condizioni di neve leggermente migliori in inverno e opportunità di allenamento leggermente migliori in estate con una pista da skiroll, così posso esercitarmi un po’ di più sui miei punti deboli».
Anger è quindi tornato sulla passata stagione, della quale non è soddisfatto nonostante siano arrivati i suoi primi due podi individuali in Coppa del Mondo: «Ho ottenuto due podi l’anno scorso, in una stagione semi-brutta secondo me. Il corpo non si sentiva come volevo. Credo che le difficoltà dello scorso anno mi abbiano motivato per questa stagione di preparazione. Penso di essermi comportato molto bene e di aver ottenuto molta qualità nelle ore fatte».
Lo svedese ha anche una motivazione per le difficoltà avute lo scorso anno: «Io e Lars (Ljung, allenatore maschile) avevamo programmato che io gareggiassi molto. Poi devo ammettere che non mi sono mai sentito al 100%. Ma spero di aver costruito la base di partenza per quello che ho fatto ora e che farò fino all’inverno. Vedremo se avremo fatto la scelta giusta».
Fondo – L’estate di Anger: tra l’analisi della passata stagione, il trasferimento a Östersund e le vittorie sugli skiroll
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