I Mondiali di Trondheim 2025 si presentano al mondo con l’obiettivo dichiarato di essere il più inclusivo ed egalitario di sempre. Gli atleti e le atlete di tutte le discipline per la prima volta avranno a disposizione il medesimo montepremi ad accompagnare le medaglie e, sempre per la prima volta, agli atleti "normodotati" si affiancheranno quelli paralimpici per una gara sprint.
Lo storico traguardo dell’equal pay, tuttavia, non riguarderà gli atleti paralimpici, a cui non è stato garantito purtroppo neanche un premio in denaro inferiore. Come avevamo riportato qualche settimana fa, il Comitato organizzatore stava lavorando con il Ministero della Cultura e dell’uguaglianza di genere norvegese per avere un contributo che potesse ovviare a questa mancanza, tuttavia il dicastero ha respinto la richiesta di 2,5 milioni di corone norvegesi (215 mila Euro circa) per coprire sia i premi in denaro che parte degli alloggi per gli atleti paralimpici che gareggeranno ai Campionati mondiali di sci nordico.
Il Ministero ritiene che sia compito degli organizzatori finanziare i premi: "Non possiamo credere che spetti allo Stato coprire le spese, anche se l’iniziativa è molto buona" ha dichiarato all’agenzia stampa NTB il segretario di Stato Erlend Hanstveit .
Critiche sono arrivate da Bjørn Erik Thon, Difensore Civico per l’uguaglianza di genere e la lotta alla discriminazione: "Questo è un trattamento discriminatorio tra gli atleti paralimpici e i normodotati. È discutibile perché competono nello stesso campionato"
Åge Skinstad, CEO di Trondheim 2025, pur nella delusione rifiuta di arrendersi a questo diniego, garantendo che anche gli atleti paralimpici che saliranno sul podio riceveranno un premio in denaro ai Mondiali
"Stiamo cercando di ottenere denaro dai nostri sponsor. Abbiamo anche altri sponsor che in passato sono stati coinvolti negli sport paralimpici. E ci sono diverse organizzazioni e fondazioni che si sono rivolte a noi e vogliono prendere parte a questo sforzo"
Sci di fondo – Niente premio in denaro a Trondheim 2025 per gli atleti paralimpici
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