La tre giorni di Muonio si conclude con un grande acuto per l’Italia del fondo, sulle spalle di un Federico Pellegrino capace di prendersi la vittoria nella 10 km a skating, davanti ad atleti di ottimo livello nel format, come lo stesso Friedrich Moch, secondo alle spalle dell’azzurro. Il modo migliore per concludere un lungo raduno in Lapponia, che per l’Italia rappresenta ormai un’abitudine consolidata. Intervistato dal media finlandese Ilta Sanomat, il poliziotto valdostano racconta le sue sensazioni in gara e tocca diversi argomenti tra cui gli obiettivi per la stagione e il rapporto con Muonio.
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A proposito della gara e in generale dei tre test sostenuti sulle nevi finlandesi, Pellegrino spiega: "E’ andata bene. Anche l’anno scorso ho fatto una bella gara ed è per noi l’allenamento perfetto dopo due settimane dure, finire questo periodo con tre gare. Per me venerdì è stato perfetto, ieri non siamo stati fortunatissimi con il meteo ma oggi tutte le energie c’erano ancora e le abbiamo messe in pista. Mi godo quanto fatto oggi e posso guardare all’inizio della stagione”.
L’azzurro si sofferma poi sul rapporto pluriennale con la località finlandese che ormai ospita con costanza l’inizio della stagione sulla neve degli italiani: “Cosa mi porta qui? Di solito la neve (ride, ndr). E le temperature basse all’inizio della stagione, ma non solo. Mi piace molto questo periodo dell’anno in cui i giorni sono brevi e puoi stare concentrato sulle ore di allenamento e nelle altre ore pensi a mangiare bene e riposarti. Qui posso farlo nel modo giusto da 5 anni: negli ultimi due anni abbiamo avuto molta fortuna a poter sciare sulla collina, andare alle montagne di Pallas, sciare sul lago. Quest’anno non è stato lo stesso, ma ci siamo allenati lo stesso e penso che il tracciato sia buono per fare tipi specifici di allenamento. Penso che la prossima sarà la mia ultima stagione della carriera e penso che sarò qui di nuovo”.
Un accenno poi alle bellezze del panorama artico, in riferimento alle quali l’azzurro si lascia andare a una toccante riflessione: “L’aurora boreale? In passato era un sogno venire in Lapponia e vedere le luci dell’aurora nel cielo, quest’anno l’abbiamo vista il primo, secondo, terzo giorno, tutti i giorni. Ma ogni giorno è stato speciale. E’ bello poter guardare il cielo e sognare, ricevere belle sensazioni dalla natura. Posso dire alla mia famiglia a casa di guardare il cielo, io sono dall’altra parte del cielo, ma penso a voi. E’ stato molto speciale”.
Spazio poi agli obiettivi per la nuova stagione, alla quale Pellegrino chiede costanza e possibilità di misurarsi in più gare possibili: “Sono pronto. Vedremo, all’inizio della stagione non ho obiettivi specifici in termini di risultati. Voglio fare più gare possibili perché amo fare le gare. Sarà la mia penultima stagione e voglio affrontarla così e poi magari nella prossima mi concentrerò su altre cose. Ma sarà una bella stagione, penso che potrò divertirmi, prendermi cura dei miei compagni più giovani e rendere loro duro il lavoro per prendere il mio posto”.
In conclusione, un accenno ai tanti azzurri che – sotto l’ala protettrice di Pellegrino – sono in continua crescita: “I giovani? L’obiettivo di questi 4 anni è vincere una medaglia alle Olimpiadi in un format a squadre. Non so se sarò uno degli atleti in queste gare, ma il mio obiettivo principale è di aiutare ad alzare il livello medio, per andare più vicini a questo obiettivo. Poi se sarà il giorno, cercheremo di cogliere l’occasione. Vedremo”.
Sci di fondo – Pellegrino: “A Muonio l’allenamento perfetto, ora guardo alla stagione. Olimpiadi? Puntiamo alle medaglie di squadra”
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