Giochi Olimpici di Vancouver 2010: l’allora 21enne Martin Fourcade chiuse al secondo posto la gara "riservata" all’élite del biathlon, la Mass Start; con un ultimo giro stratosferico, ha tagliato il traguardo solo pochi secondi alle spalle del russo Evgeny Ustyugov, conquistando una medaglia d’argento, che è stata solo l’inizio di una lunga serie.
Quest’oggi, quell’argento si è trasformato in oro. Questo perché la Camera di Appello del TAS (Tribunale Arbitrale dello Sport) ha confermato "le conclusioni della Divisione antidoping del TAS, secondo le quali il signor Ustyugov ha commesso una violazione delle norme antidoping sulla base delle anomalie riscontrate nel suo passaporto biologico di atleta", secondo quanto riportato da un comunicato stampa congiunto rilasciato dalla Biathlon Integrity Unit (BIU) e dall’ International Biathlon Union (IBU) le quali hanno "accolto con favore la decisione".
Questa è una vicenda partita ormai 4 anni fa, il 27 ottobre 2020, quando il TAS ritenne il russo colpevole di violazione delle norme antidoping a seguito delle suddette anomalie sul passaporto biologico nel periodo 2010-2014, che dimostrano l’utilizzo di sostanze proibite con un livello di emoglobina anomalo. La difesa di Ustyugov si basava sulla dimostrazione che il tasso fosse elevato a causa di una mutazione genetica, ma il TAS ritenne non ammissibile questa linea difensiva.
Come conseguenza della sentenza, tutti i risultati del russo (dal 24 gennaio 2010 al 2014) verranno cancellati: oltre al titolo olimpico nella partenza in linea a Cinque Cerchi di Vancouver 2010, verrà tolta anche la medaglia di bronzo nella staffetta maschile nella stessa olimpiade, facendo salire la Svezia di Fredrik Lindstroem, Carl Johan Bergman, Mattias Nilsson e Bjoern Ferry sul podio. Alcuni mesi fa è stato tolto anche l’oro della staffetta maschile alle Olimpiadi di Sochi 2014: anche in questo caso, il ricorso di Evgeny Ustyugov è stato respinto e la riassegnazione a favore della Germania di Erik Lesser, Daniel Böhm, Arnd Peiffer e Simon Schempp si fa sempre più vicina, con la Norvegia che dovrebbe recuperare il bronzo.
Sebbene sia ancora ancora possibile per Evgeny Ustyugov fare un ricorso al Tribunale federale svizzero (TFS), "tali ricorsi sono autorizzati solo per strette ragioni procedurali", secondo il comunicato.
Di conseguenza, dopo la sentenza definitiva del TFS, Fourcade, potrebbe raggiungere il sesto alloro olimpico, precedendo lo slovacco Pavol Hurajt e all’austriaco Christoph Sumann a cui andrebbero rispettivamente la medaglia d’argento e quella di bronzo.
Se così sarà, ed è molto probabile, Mr Le Biathlon vedrebbe accrescere il proprio palmares, andando ad eguagliare Ole Einar Bjoerndalen con 5 titoli individuali – risultato che lo conferma ancora una volta l’atleta francese di maggior successo ai Giochi Olimpici – e raggiungendo anche 84 vittorie nel circuito mondiale.
Biathlon – Confermata la squalifica di Ustyugov per doping: Martin Fourcade conquisterà il sesto oro olimpico
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