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Biathlon – Cianciana dopo la staffetta maschile: “Ho visto l’atteggiamento giusto, propositivo e non difensivo. Bionaz? Noi crediamo in lui, sappiamo che non è questo”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

“Ho visto l’atteggiamento giusto”. Dopo il sesto posto nella staffetta maschile, Fabio Cianciana, allenatore di tiro della squadra maschile e di Dorothea Wierer, è soddisfatto e positivo nei confronti del quartetto azzurro, perché ha visto che gli atleti sono scesi in pista con maggiore convinzione rispetto all’anno passato, aggredendo la gara anziché subirla.

«Avevo chiesto ai ragazzi un atteggiamento propositivo e non difensivo – ha detto Ciancianaquindi sono contento della condotta di gara globale. Al via Brauni (Braunhofer) è stato bravissimo, ha fatto un ottimo tiro a terra, mentre in piedi si è difeso benissimo in una situazione difficile, andando addirittura all’attacco e sparando in prima piazzola. Ha dimostrato di avere carattere. Anche Luki (Hofer) ha fatto la sua bella prestazione, in controllo nei primi due giri, mentre nell’ultimo è stato con Fillon Maillet. Niente da dire, anche per gli errori che possono starci, perché oggi il poligono non era affatto semplice».

L’Italia è rimasta a lungo in corsa per il podio prima dei tre giri di penalità di Bionaz nella serie in piedi. «Dido ha sparato molto bene a terra, perché in queste condizioni ci può stare la ricarica. Al di là degli errori, che purtroppo ha commesso, a me è piaciuto il suo atteggiamento nella serie in piedi, perché nei cinque colpi con il caricatore non è stato sulla difensiva, ma è stato propositivo. Poi ne ha mancati tre, ma era importante intanto vedere un passo avanti su quell’aspetto. Non ho ancora parlato con lui (intervista è stata fatta nell’immediato post gara, ndr), ma immagino che a quel punto ha visto l’incubo del giro di penalità ed è diventato rigido, così sono arrivati gli altri errori».

Giacomel è quindi sceso in pista a gara ormai conclusa. «Tommy ha iniziato la sua gara quando il podio era già andato. Da terra i primi due colpi non erano bellissimi ma si sono chiusi, mentre l’errore in piedi ci sta perchè ha visto la finestra di vento buona ed era anche giusto osare. Alla fine ha sparato 6 colpi in 23″5, ottimo».

Cianciana è quindi tornato a parlare di Bionaz, sottolineando quanto creda nel talento del valdostano, che prosegue nel suo periodo di difficoltà. «Ci tengo a sottolineare, in sua difesa, che non è facile rientrare in gara in queste condizioni così complicate, dopo che la sua ultima staffetta fu quella di Nove Mesto, dove girò due volte sia a terra che in piedi. Avrebbe avuto bisogno di una giornata più tranquilla, dove avrebbe avuto meno problemi. Noi manteniamo la fudicia e lavoriamo con lui, perché questo non è il Didier che conosciamo e abbiamo sotto gli occhi tutto l’anno. Crediamo in lui, perché per tutta la stagione e a tutte le intensità spara al 90% sia a terra che in piedi. Quando mette il pettorale qualcosa al momento non funziona. Oggi a terra ha funzionato ma in piedi no, quindi dobbiamo lavorare ancora. Per me era però importante da lui questo atteggiamento non difensivo, al di là degli errori».

Cianciana si è poi soffermato sulla bella prestazione di Wierer al lancio della staffetta femminile. «Doro ha dimostrato di essere pronta, l’atleta di una volta, veloce e precisa. Lei è molto più serena rispetto le ultime due stagioni e per questo sono convinto che farà bene. Oggi Wierer ha fatto vedere di essere tornata lei, anche nella gestione delle serie. Si è presa il tempo per aprire sul primo colpo in piedi, poi ha tirato fuori una serie delle sue».

Infine l’allenatore azzurro ha parlato della prestazione globale del suo gruppo, uomini più Wierer, sugli sci. «Sicuramente ancora non siamo al top della forma, ma stanno tutti bene ed era quello che volevamo, perché la stagione è lunga. L’obiettivo era stare già bene qui per poi andare in crescendo verso le Olimpiadi. Ci tengo poi ad applaudire anche i nostri skimen, perché sono veramente in gamba. Oggi avevamo materiali da urlo».

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