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Biathlon , Coppa del Mondo

Biathlon – Fantastiche ragazze! Le azzurre trovano subito un grande secondo posto nella staffetta di Oestersund! Vittoria alla Francia

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Grande inizio di stagione per la nazionale femminile di biathlon! Le azzurre (Wierer, Carrara, Vittozzi, Auchentaller), guidate da delle prove straordinarie delle due Regine della carabina, Wierer e Vittozzi (in rigoroso ordine di frazione), che non gareggiavano assieme da 19 mesi, portano a casa un fantastico secondo posto, alle spalle, e non di molti secondi, soltanto dello squadrone francese. E tutto ciò con all’attivo anche un giro di penalità!

Davvero straordinaria oggi la prova della squadra italiana, aperta da un lancio perfetto di Dorothea Wierer e poi raddrizzata da una terza frazione strepitosa di Lisa Vittozzi. La sappadina ha riconsegnato il testimone davanti dal sesto posto, dopo gli errori al tiro nella seconda frazione di Michela Carrara, oggi comunque molto rapida sugli sci e brava a salvarsi con le ricariche in piedi. Infine ha chiuso il cerchio il grande sangue freddo di Anna Auchentaller nell’ultima frazione, molto precisa nel tiro in piedi quando il fucile pesava parecchio.

La vittoria è andata invece alla Francia, con la formazione composta dalle fortissime Richard, Michelon, Braisaz-Bouchet e Jeanmonnot. Le transalpine hanno svolto una prova di altissimo livello e molto precisa al tiro (8 ricariche), ma è servita un’ottima Jeanmonnot per sigillare il successo, in una gara che è stata sempre molto equilibrata e incerta per tutta la sua durata. Terzo posto per un’eccezionale Cechia. Solo quarta e in rimonta la Svezia, affossata dal pessimo lancio di Skottheim. Quinto posto per un’ottima Austria, che a lungo ha sognato il podio.

Sesto posto per la Finlandia, poi la Svizzera che è stata in posizione da podio per 3/4 di gara. Ottava posizione per la Slovacchia, mentre chiudono la top ten altre due formazioni dell’est Europa, Bulgaria e Polonia.

Grande delusione invece per Germania e Norvegia, lontanissime dalle prime posizioni e rispettivamente 11a e 13a. Per le teutoniche decisiva in negativo la prova della giovane Grotian, fallosa al poligono e costretta ad un giro di penalità, che ha tolto la sua squadra dalle posizioni che contano. Per la scandinave invece si segnala la prestazione disastrosa di Tandrevold, ma anche le compagne non hanno fatto molto meglio, concludendo infine a più di 4′ di ritardo e con 4 giri di penalità.

CRONACA DELLA GARA

L’attesa è finita, la stagione del biathlon 2025/26, che avrà il suo culmine nelle Olimpiadi di Milano-Cortina, prende il via con la staffetta femminile di 4×6 km in quel di Oestersund. Le condizioni del campo gara vedevano la presenza di tanta umidità e temperature insolitamente alte (intorno ai 4 gradi) per la località svedese, mentre fino a pochi minuti dall’inizio della prova, disputata al tramonto con i riflettori accesi, era scesa una leggera pioggerella.

L’Italia schiera al lancio Dorothea Wierer, che alla vigilia aveva dichiarato di non sentirsi al top della condizione. Subito si schierano nelle prime posizioni le scandinave Knotten e Skottheim, mentre la neve si dimostra immediatamente pesante. Buona prima tornata per Wierer che si fa vedere davanti in pieno controllo. Al poligono a terra esce per prima una velocissima Sidorowicz, Wierer usa una ricarica e si piazza nel folto gruppo all’inseguimento, staccato di pochi secondi, mentre la Svezia è costretta ad un giro di penalità. La polacca è scatenata e rimane davanti da sola anche nel secondo giro, mentre dietro Richard, Knotten, Baserga, Voigt e Wierer sono le prime inseguitrici.

Nel tiro in piedi Wierer è fantastica e con un rapido 5/5 è al comando da sola con una decina di secondi sulla Slovacchia! Che poligono per l’altoatesina, che si lancia nel giro conclusivo con più di 20 secondi di vantaggio su Francia, Germania e Norvegia, che hanno usato ricariche, così come Sidorowicz. L’azzurra è pimpante anche sugli sci e guadagna sulle inseguitrici, ora guidate da Baserga, a 15″ di ritardo. Al cambio Wierer ha 12″ sulla Svizzera al cambio. Grandissimo lancio per Doro, che manda così un bel segnale a tutte le avversarie.

A prendere il testimone per le azzurre è Michela Carrara, che imposta subito un ritmo alto sugli sci. Dietro è Michelon a guidare l’inseguimento. A terra purtroppo la valdostana sbaglia ed è costretta ad un giro di penalità, finendo all’ottavo posto, mentre passa in testa la Svizzera con Aita Gasparin. Nel gruppetto di testa ci sono anche Austria, Francia e Cechia, mentre Tandrevold ha perso tempo al poligono per un momento di confusione, non essendo sicura si fosse chiuso il bersaglio.

Carrara è brava a recuperare secondi sugli sci nella seconda tornata e si presenta settima al poligono in piedi. Qui ci sono molti errori e molta selezione, ma tutte le prime nazioni riescono ad evitare il giro di penalità, eccetto la Norvegia, che gira addirittura due volte. Hauser esce al comando davanti alla Germania, mentre Carrara usa due ricariche ed è ottava. Al secondo cambio troviamo la Cechia in testa con una grande Charvatova nell’ultimo giro, poi Austria, Francia e Germania molto vicine, con l’Italia sesta a 30″.

Azzurre che nella terza frazione salutano il ritorno in coppa del mondo di Lisa Vittozzi. La sappadina si lancia immediatamente all’inseguimento del quartetto di testa, che vede la presenza di atlete del calibro di Grotian, Braisaz-Bouchet, Vobornikova e Gandler. Dopo poco più di un chilometro Lisa ha già dimezzato il suo ritardo! Davvero pimpante l’italiana nella prima tornata. Al poligono a terra Vittozzi è fantastica ed esce al secondo posto con lo zero! Solo Gandler è davanti a lei, mentre Braisaz-Bouchet, e Vobornikova sono state letteralmente sverniciate. Grotian affonda con un giro di penalità.

La vincitrice della coppa del mondo di due anni fa prende un po’ di fiato e si accoda alla Francia nel secondo giro, a 10″ dalla vetta. Si arriva quindi al tiro a terra, dove le prime quattro nazioni escono appaiate. Vittozzi e Gandler usano una ricarica, Vobornikova due, Braisaz-Bouchet zero. Il discorso per il podio per ora sembra riservato a questi quattro team (Austria, Cechia, Francia e Italia), con tutti gli altri intorno al minuto di ritardo. Nell’ultima tornata però Vittozzi e Braisaz-Bouchet alzano i giri del motore, mandando in difficoltà prima Vobornikova e poi anche Gandler. Al cambio quindi Italia e Francia assieme, con l’Austria poco distante e la Cechia a 30″. Grande frazione per Lisa.

L’ultima frazione vede al via per le azzurre Anna Auchentaller, che deve fronteggiare la fortissima Lou Jeanmonnot, mentre l’Austria schiera la giovane Anna Andexer e la Cechia ha Davidova. La Francia scappa via nel primo giro, con Auchentaller che si accoda ad Andexer. A terra c’è la fastidiosa luce del sole al tramonto a complicare le cose, ma Jeanmonnot è implacabile e si invola verso il successo con lo zero, mentre Auchentaller si salva con due ricariche ed è seconda da sola, ma inseguita ora da una pericolosa Davidova. Andexer usa tre ricariche ed è quarta, mentre al quinto posto Hanna Oeberg tenta una rimonta disperata con uno zero rapido, ma ad oltre 30″ dal podio.

Al tiro a terra la Francia ha ormai un bel margine sulla concorrenza, mentre l’Italia ha solo pochi secondi di vantaggio su Cechia e Austria. Jeanmonnot deve usare due ricariche, ma resta al comando, con 10″ di vantaggio su una fantastica Anna Auchentaller che trova uno splendido zero! Sono quasi 20 i secondi da gestire sulla Cechia nell’ultimo giro! Penalità per Andexer e Svezia al quarto posto, ma distante dal podio, che sembra ormai cristallizzato. E così è infatti, con la vittoria che va alla Francia, davanti di soli 13″ all’Italia, poi a 30″ la Cechia, che regola Svezia e Austria.

La classifica completa

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