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Biathlon – Le emozioni contrastanti di Tommaso Giacomel dopo la vittoria di Oberhof: “Non c’è nulla da festeggiare, sono triste per Bakken”

Photo Credits: Federico Angiolini

In giornate come queste è difficile trattenere le emozioni, soprattutto per Tommaso Giacomel che ha conquistato la vittoria nella sprint di Oberhof pochi minuti dopo la cerimonia di commemorazione di Sivert Guttorm Bakken. Il 25enne azzurro ha voluto celebrare il secondo successo consecutivo in Coppa del Mondo di biathlon dedicandolo all’amico scomparso il 23 dicembre scorso e che lo ha spesso accompagnato in allenamento nelle ultime stagioni.

“E’ una sensazione che non auguro a nessuno. Chiunque vinca una gara in quel modo dovrebbe essere felice, ma mi sento comunque triste come prima. Ho vinto la gara, ma non ho nulla di cui essere felice oggi se non per la mia performance che è stata davvero buona – ha spiegato Giacomel ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Avevo un misto di estrema rabbia e tristezza dentro di me per quello che è successo. E’ difficile spiegare come mi sento perché, quando ti viene a mancare qualcuno di molto speciale, si stravolge un po’ il quotidiano. Credo però che bisogna continuare a il proprio lavoro nel miglior modo possibile e penso di esserci riuscito durante le vacanze di Natale, anche se non nascondo che è stato molto difficile. Sono qua per fare biathlon perchè è la mia passione, il mio lavoro, ma non è per nulla divertente”.

Nonostante queste emozioni particolarmente contrastanti, Giacomel ha saputo gestire la tensione nel corso della gara dimostrandosi uno dei più veloci sugli sci e riscattandosi dopo l’errore al poligono a terra: “Credo che la mia bravura nel fare biathlon oggi mi abbia trasportato completamente, perché prima della gara non avrei puntato niente su un buon risultato. Sono andato all-in, ho provato a fare le cose semplici come faccio sempre e mi sono riuscito molto bene – ha aggiunto Giacomel parlando anche dall’abbraccio con Johannes Dale-Skjevdal -. Mi ha chiesto come fosse andata e mi ha detto che era molto felice per me e per lui, perché io ho vinto e lui è arrivato terzo. In questo periodo devo ringraziare sicuramente Elisa e la mia famiglia, perché credo che se fossi rimasto da solo durante le vacanze natalizie sarebbe stato molto difficile. Invece avere qualcuno che mi distogliesse, anche se con grande fatica, l’attenzione da quanto è successo, è qualcosa che ho apprezzato molto e sono felice di aver persone come loro al mio fianco”.

In seguito la videointervista completa

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