In un giorno particolarmente emozionante complice il ricordo di Sivert Guttorm Bakken, Lukas Hofer ritrova la top ten in Coppa del Mondo di biathlon. Un ottavo posto prezioso nella sprint di Oberhof per il 36enne di San Lorenzo di Sebato che ritrova morale, ma soprattutto ottiene un’ottima prospettiva in vista dell’inseguimento in programma sabato 10 gennaio.
“Peccato per l’ultimo poligono perché ci ho provato, interrompendo anche per un attimo il ritmo. Volevo prenderla al meglio, ma purtroppo sono uscito a sinistra. Capita, l’errore è sempre dietro l’angolo, soprattutto qui a Oberhof – ha spiegato Hofer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio –. Eravamo tutti vicini anche perché, senza l’errore, sarei stato terzo. Sarebbe stato bello salire sul podio con Tommy (Giacomel, NdR) perché ha fatto una gara strepitosa. Ho fatto un giro insieme a lui, aveva proprio una marcia in più sugli sci.
Hofer può guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti, non soltanto all’individuale, ma anche alla staffetta che, complice l’ottima prova di squadra degli azzurri, potrebbe vedere l’Italia fra le protagoniste: “Dopo la Francia ci voleva qualche giorno di riposo perché ho preso una bella dose di influenza, ma meglio prima che dopo perché ad Anterselva dovrò affrontare una delle gare più importanti – ha ricordato Hofer -. Ho mangiato bene, ho speso del tempo con la mia ragazza e adesso sono contento di essere qua a Oberhof. In staffetta abbiamo dei bei ricordi. Speriamo di far bene”.
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