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Biathlon – La soddisfazione di Fabio Cianciana dopo il trionfo di Tommaso Giacomel a Oberhof: “Gara pazza, prima dell’ultimo poligono sembrava impossibile vincere”

Credits Fondo Italia

Tommaso Giacomel regala un risultato storico per l’Italia del biathlon e Fabio Cianciana non può che essere soddisfatto del 25enne di Imer. La vittoria nell’inseguimento di Oberhof ha portato l’azzurro al comando della Coppa del Mondo maschile, ma soprattutto dato grande energia al clan tricolore come spiegato dal tecnico del tiro.

“Lui è un campione, ma oggi ha avuto un pizzico di fortuna in una gara pazza, perchè all’ultima serie non avrei pensato che potesse ancora vincere, anche se dentro di tutti noi c’era la speranza di far bene – ha spiegato Cianciana ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Ho pensato che Uldal avesse due colpi di margine, quindi era praticamente impossibile, con la lotta per la seconda posizione che era abbastanza aperta considerato Tommaso aveva una ventina di secondi di vantaggio. Uldal ha commesso tre errori, spalanca il portone, davanti tutti sbagliano e Tommy fa una bella serie perché 1-0, controllato, con tanta testa. Questa è una dimostrazione di grande classe e di determinazione”.

I sei errori di Giacomel sono però il frutto di un poligono alquanto complicato, che ha visto numerosi atleti doversi adattare a condizioni nuove come sottolineato da Cianciana: “Abbiamo visto tantissimi errori, soltanto Pidruchnyi in top 10 ha commesso un solo errore. Oggi è il primo giorno che troviamo il vento dalla 1 verso la 30, in tutti questi giorni di allenamento non l’abbiamo mai trovato. Sulla 1 era un po’ coperta ed era quasi un zero vento, però appena si spostava dalla 2 in avanti il vento spostava il colpo. Di conseguenza a livello mentale per gli atleti non c’è la certezza di averlo provato e di aver verificato personalmente che cosa significa quella bandierina, quanto vale – ha aggiunto l’allenatore azzurro -. Anche se le indicazioni erano molto precise, però la serenità in questo sport è troppo importante e probabilmente questo ha un po’ inciso su tutte le squadre. Un cambio repentino di vento, anche se è poco perché non è così fastidioso, però mentalmente diventa complicato andare lì sereni e dire questo vale tanto, questo vale poco. Ti devi affidare completamente all’allenatore e poi dopo Oberhof è un posto talmente particolare che probabilmente c’è tanta tensione, non lo so”.

Oltre alla vittoria di Giacomel è arrivata anche una preziosa top ten di Lukas Hofer, a dimostrazione che la squadra italiana è in ottima forma, anche in vista della staffetta di domenica 11 gennaio: “Sì, Lukas ha dato ottimi segnali anche oggi perché alla fine un decimo posto è sempre onorevole. Braunhofer è partito un pelino troppo forte e l’ha pagata al terzo giro, però d’altra parte quando si parte con dei gruppi non è che si può staccare. Invece Bionaz ha dato buoni segnali in piedi e sono contento”.

Di seguito la videointervista completa

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