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Biathlon – Dorothea Wierer torna a Ruhpolding dopo lo stop di Oberhof: “La staffetta sarà una prova per comprendere le mie condizioni”

Photo Credits: Federico Angiolini

Dorothea Wierer torna in Coppa del Mondo di biathlon dopo lo stop di Oberhof e non vede l’ora di rimettere gli sci sulla neve. La 35enne di Anterselva sarà al via della staffetta di Ruhpolding, un appuntamento che la finanziera altoatesina attendeva con impazienza, soprattutto dopo aver osservato da casa le prestazioni offerte da Tommaso Giacomel.

Mi è mancato essere lì con i ragazzi visto che hanno fatto delle belle prestazioni. Di solito quando stai a casa è perché sei ammalata, quindi non sono abituata a stare sul divano, stare bene e fare il tifo da lì. Oberhof non è la mia pista preferita, quindi andava bene così – ha spiegato Wierer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Sono tornata dalla Francia e non stavo proprio benissimo di schiena. Ho dovuto fare un po’ di tre giorni di cortisone. Adesso non sento più dolore sono contenta. Mi sono allenata prima con Zattoni e poi con Dutto quando loro erano a Oberhof, anche se non ho fatto allenamenti intensi con ritmo gara. Sto abbastanza bene. Domani sarà il primo giorno e vediamo come reagisco”.

L’azzurra vivrà quindi la staffetta come una sorta di test in vista di un weekend intenso che prevede anche una sprint e un inseguimento: ” Spero vada bene, soprattutto il tiro, perché non ho fatto allenamenti conritmo gara col tiro. Vediamo domani, sarò sicuramente tesa. Vediamo giorno dopo giorno”.

Wierer ha inoltre fatto il punto sul futuro e Giacomel che potrebbe rappresentare il suo erede al maschile dopo che la fuoriclasse di Anterselva dirà addio allo sport agonistico a fine stagione: Ho detto che quando vengono li seguirò in allenamento, mi allenerò con loro perché sennò sarebbe troppo traumatico questo switch – ha aggiunto la portacolori delle Fiamme Gialle -. Sono veramente felice per tutto il gruppo perché ci vogliono risultati così. Alla fine si sapeva che aveva le chance di fare bene e sono contenta per lui. Ha anche tre pettorali rossi e non solo il giallo. Speriamo che lo mantenga fino a fine stagione, ma credo che il suo obiettivo primario siano le Olimpiadi“.

Dorothea ha avuto infine anche il tempo per scherzare in riferimento a un’intervista rilasciata a La Stampa in cui si è parlato della bellezza degli atleti: “Ho solo detto che le donne atlete sono molto più belle dei maschi, però lo dicono tutti – ha commentato Wierer -. Alcuni tecnici sono più belli, però sarà che ormai sono vecchia e loro sono troppo giovani”.

Di seguito la videointervista completa

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