L’Italia vede sfumare sul rettilineo d’arrivo la vittoria nella staffetta di Ruhpolding, ma fra le note più positive dell’appuntamento tedesco di Coppa del Mondo di biathlon è sicuramente Hannah Auchentaller. La 24enne di San Candido ha realizzato una prima frazione di livello, riscattandosi nettamente rispetto a quanto visto a Oberhof.
“Devo dire che non è sempre semplice vedere anche i lati positivi magari quando si ha una giornata no. Comunque sia, ce lo sottolineano sempre e cerco di farlo perché alla fine se no entri in un loop negativo e non fa per niente bene – ha spiegato Auchentaller parlando dell’esperienza della settimana precedente -. Sapevo appunto che se fossimo arrivate, in un posto nuovo, in un poligono nuovo, spesso e volentieri ritrovi quella carica in più per far sì da riuscire a partire ottimista e partire da zero. Ieri mattina devo dire ho avuto una sessione bellissima, mi son data il tempo, mi son permessa di ritornare alle basi e penso che ha pagato”.
Decisivo soprattutto la capacità di realizzare un poligono a terra quasi perfetto, nonostante una velocità di rilascio leggermente più lenta, al fine anche di sfruttare la precisione al tiro: “Sì, la serie a terra è stata fondamentale perché fin da subito mi sono sentita bene sugli sci, quindi sapevo di averne, però comunque non si ha fretta – ha aggiunto la portacolori dei Carabinieri -. Nella staffetta l’obiettivo è partire con lo zero, con una serie pulita e il mio obiettivo è stato proprio quello: far vedere che so fare un bel biathlon, mostrare a me stessa che so farlo senza pensare troppo alla prestazione o agli obiettivi perché ne avevo bisogno, semplicemente avevo bisogno di mostrare a me stessa che se sono qui è perché so fare un bel biathlon”.
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