Julia Simon è probabilmente la grande sconfitta della staffetta femminile di Ruhpolding. La transalpina è rimasta in gioco sino all’ultimo giro dopo esser uscita dal poligono conclusivo a pochi secondi da Lisa Vittozzi, ma non è riuscita a tenere il ritmo dell’azzurra, venendo raggiunta e superata dalle inseguitrici che l’hanno relegata al quarto posto.
“E’ doloroso, ho dato il massimo, ma mi hanno superato a tutta velocità. Il ritmo era diverso, mi sentivo impotente – ha spiegato la 29enne di Albertville a La Chaîne L’Équipe -. Sento di aver fatto un ottimo lavoro. Ho affrontato il poligono in piedi senza fretta, avevo tutto in pieno controllo. In pista mi è mancato qualcosa, anche se sta migliorando sempre di più. L’ultimo giro in genere è il mio punto forte, ma questa volta non sono riuscita a mantenere la posizione”.
Delusione anche per Justine Braisaz-Bouchet che ha dovuto faticato particolarmente al tiro: “Il tutto è dipeso dalla prestazione delle quattro frazioni. Ho dovuto usare tre ricariche e ho perso tempo. E’ stata una gara serrata sin dall’inizio. Non abbiamo fatto male, ma oggi c’erano atlete più brave di noi”.


