Si chiude oggi definitivamente la vicenda incresciosa che condusse il salto con gli sci verso una delle sue ore più buie, vale a dire lo scandalo delle tute norvegesi manipolate in occasione dei Mondiali di Trondheim dello scorso anno. Durante l’ultima gara del Campionato, Austria, Polonia e Slovenia presentarono una protesta dopo la condivisione di un filmato che mostrava l’intervento dello staff tecnico su una tuta dopo l’approvazione per la gara. Ad un esame più attento, emerse che le cuciture della tuta erano effettivamente non autorizzate e la zona del cavallo era più rigida, in modo da garantire una maggiore resistenza al vento e salti più lunghi.
In un comunicato stampa, la Federazione Internazionale di Sci (FIS), ha annunciato la decisione del Comitato etico della FIS (FEC) sul caso: i tre tecnici della squadra maschile norvegese, Magnus Brevig, capo allenatore, Thomas Lobben, vice allenatore, e Adrian Livelten, membro dello staff tecnico, ritenuti responsabili della manipolazione delle tute, sono stati condannati a:
- un periodo minimo di ineleggibilità di 18 mesi, a decorrere dalla data della decisione (8 gennaio 2026), meno il periodo di sospensione provvisoria già scontato dal 12 marzo 2025;
- un adeguato contributo alle spese del procedimento, compresa l’indagine condotta dall’IECO, pari a CHF 5.000,00 (5367,71 Euro, ndr) ciascuno.
A NRK, il legale dei tre tecnici, Pål Kleven, ha dichiarato: “Riteniamo che la reazione sia sproporzionatamente dura rispetto ai casi precedenti e troviamo difficile capire perché veniamo trattati in modo diverso rispetto ad altri in situazioni simili”, aggiungendo di star prendendo in considerazione il ricorso contro questo verdetto presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS). “Dobbiamo però tenere presente che la sospensione probabilmente sarà terminata prima che il Tribunale prenda una decisione sul caso.”
Nei mesi estivi, lo ricordiamo, i saltatori Johann André Forfang e Marius Lindvik, ritenuti colpevoli di aver commesso il fatto, hanno scontato un periodo di squalifica di tre mesi (dai quali sono stati dedotti i 18 giorni già scontati già a marzo 2025) concordato con la FIS in un settlement agreement.


