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Biathlon – Intervista a Luca D’Incau, skiman di Vittozzi e Giacomel: “L’unità del nostro gruppo ci fa lavorare al meglio”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Dietro ai risultati degli azzurri, oltre agli allenatori che preparano gli atleti a lungo in estate e li seguono con attenzione nei weekend di gara, vi sono soprattutto gli skimen, che lavorando senza sosta cercano di dare agli atleti il miglior materiale possibile a disposizione per fare bene.

Tra i veterani del gruppo di skimen dell’Italia vi è Luca D’Incau che è incaricato di seguire in particolare Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel. Tante le emozioni che l’esperto skiman azzurro sta vivendo.

«Lisa è già a buon punto – ha detto a Fondo Italia dopo la gara, parlando di Vittozzilo sta facendo vedere. Manca ancora qualcosina ma diamole tempo. Basta che resti tranquilla e il resto lo farà. Penso che nessuno tra noi skimen e gli allenatori immaginasse di vedere così competitiva fin dall’inizio. Non è facile tornare dopo un anno di stop. Ora l’importante stia tranquilla e il resto si vedrà, sappiamo cosa sa fare».

D’Incau è molto affezionato anche a Tommaso Giacomel. «Con lui ho un rapporto particolare, perché ho la stessa età del papà, quindi potrebbe quasi essere mio figlio. Non ci sono da spendere parole per quello che sta facendo. Tommy sta crescendo. Gli dico solo di restare tranquillo. Da anni sono in questo giro e non è facile vedere un giovane tanto determinato quanto lui».

Lo skiman azzurro ringrazia poi i suoi colleghi: «Ovviamente non è sempre facile gestire il lavoro per due atleti di questo calibro. Dico quindi grazie ai miei compagni skimen, perché se sono in difficoltà c’è sempre qualcuno che mi aiuta, mettendomi nelle condizioni di lavorare al meglio».

Un lavoro di squadra per un gruppo molto unito: «Penso che questa sia proprio la nostra forza. Sappiamo che quando non vengono risultati bisogna essere coesi e andare d’accordo, cosa che abbiamo fatto lo scorso anno. Lo abbiamo dimostrato. Nel truck c’è qualcuno più attempato ed esperto, come me ed altri, più dei giovani che ci stanno dando nuovi stimoli e soprattutto un grande aiuto».

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