Dopo la vittoria di Johannes Dale-Skjevdal nell’inseguimento di Ruhpolding, la squadra norvegese di biathlon si prepara alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 tornando a Lavazé, là dove il 23 dicembre scorso è scomparso Sivert Guttorm Bakken.
Gli scandinavi andranno in raduno all’Hotel Dolomiti, dove è stato trovato il corpo senza vita del compagno di squadra. Una scelta complicata, ma tesa anche ad affrontare al meglio il lutto come spiegato da Vetle Sjåstad Christiansen a Dagbladet.
“Abbiamo inviato una richiesta per uno psicologo che ci guiderà in questo processo. Sarà un’esperienza speciale entrare nell‘albergo e rivivere la situazione – ha sottolineato il 33enne di Hønefoss -. Non sarà l’ultima volta che andremo lì, quindi penso che sarebbe importante vedere la stanza per noi. Invece di considerarla una specie di maledizione, vogliamo affrontare la situazione. Preferiamo saperlo piuttosto che non saperlo. Sappiamo che sarà davvero dura”.
Di parere simile anche Dale-Skjevdal che, nonostante il dramma, è consapevole che bisogna affrontare la situazione: “Ci ho riflettuto molto. È molto importante e credo che molte persone ne abbiano bisogno. Deve essere quasi brutale, ma dobbiamo prendere il toro per le corna”.
Non sarà però possibile per i norvegesi realizzare questo desiderio, in quanto la camera in cui è avvenuta la tragedia è ancora sottoposta a sequestro.

