Lukas Hofer può tornare a casa da Nove Mesto con un bottino piuttosto soddisfacente. Dopo il primo podio in carriera in un’individuale e la vittoria nella staffetta mista, il 36enne di San Lorenzo di Sebato ha concluso in quinta posizione la mass start maschile vinta dal francese Eric Perrot.
Una gara caratterizzata soltanto da un errore in piedi che potrebbe essergli costato il podio, ma che lascia comunque sensazioni particolarmente positive all’azzurro: “Diciamo che centrare la qualifica per la mass start olimpica era un obiettivo prima di Nove Mesto. Sapevo che era molto difficile perché mi mancavano tantissimi punti, però l’atteggiamento mentale era quello giusto, cioè serviva questo atteggiamento che mi serviva per entrare nella top 15 – ha spiegato Hofer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Sono stracontento perché mi sono tolto un peso, anche se oggi era veramente dura perché sia Fabien Claude che Isaac Frey ci hanno creduto fino alla fine siamo entrati tutti e tre nella top ten quindi bisognava andare a tutta per l’intera gara“.
La medaglia ottenuta con quindici anni di ritardo ha sicuramente ridato fiducia a Hofer che ha saputo mettere insieme ottimi risultati al poligono grazie anche all’aiuto del tecnico del tiro Fabio Cianciana: “L’età non diminuisce, anche però magari quella sportiva un po’ sì, perché si è creata una bella fiducia in me stesso, nei miei mezzi e penso che quello sia fondamentale che adesso mi aiuti a fare bei risultati e a portare un bel flow in vista di Anterselva – ha aggiunto il 36enne altoatesino -. Abbiamo fatto una valutazione negli ultimi giorni quando abbiamo visto che sulla 1 c’è quel muretto sulla destra che, quando arriva il vento, gli passa sopra e fa un vortice. Effettivamente il vento va un po’ verso destra ed è quello che è successo anche oggi. Sulle prime tre piazzole c’è un vento leggermente a destra invece da noi era verso sinistra e quello è una cosa fondamentale perché quando arrivi su quelle piazzole, devi reagire. Sono riuscito a farlo e questo ha portato i suoi frutti“.
Ora Hofer punterà direttamente alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 dove si candida a essere grande protagonista in un impianto che conosce bene come quello di Anterselva: “Diciamo che da qui ai Giochi c’è un po’ di tempo. L’importante è rimanere sempre in buona salute, recuperare bene, fare dei bei allenamenti e partire con fiducia. Le Olimpiadi sono un libro e una storia a sé che devono essere scritti ad Anterselva – ha concluso Hofer parlando anche dell’ultima gara in Coppa del Mondo di Dorothea Wierer -. Deve godersela perché qui ci sono tantissimi tifosi che sono venuti a fare il tifo per lei. Oggi lo stadio è pieno così ti vengono i brividi per cui si goda questa gara e vada come vada perché la strada è stata lunga per arrivare fino a qui”.
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