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Salto con gli sci – Mondiali di Volo, Pertile ed Eliasch sereni sull’operato nel Team Event ma la Slovenia si prepara al ricorso

Credits: Newspower.it

L’incidente che ha coinvolto Domen Prevc durante il Team Event dei Mondiali di Volo con gli Sci nella giornata di ieri ha suscitato scalpore generale, dal pubblico, presente e a casa, fino ai vertici federali. Entrambi presenti ad Oberstdorf, il Race Director Sandro Pertile e il Presidente della FIS Johan Eliasch, hanno affrontato quanto è accaduto pubblicamente, provando a ricostruire la dinamiche e a riflettere su cosa accadrà in futuro per evitare che si ripetano di nuovo incidenti simili, soprattutto alla vigilia di gare importanti come quelle olimpiche.

In primis, c’è la questione sicurezza, su cui Pertile concetra in prima istanza la sua preoccupazione: “Abbiamo visto tutti in TV come un paio di sci ha improvvisamente iniziato a scivolare lungo la pista di partenza proprio mentre Marius Lindvik era già sulla stanga di partenza. La cosa più importante è che il sistema di sicurezza ha mantenuto gli sci in una zona sicura grazie alle rotaie di protezione – ha dichiarato l’italiano a Skijumping.pl questo dimostra quanto lavoro abbiamo fatto negli ultimi anni per proteggere atleti e operatori. Si può solo immaginare cosa sarebbe potuto succedere se gli sci fossero andati oltre le rotaie e avessero colpito qualcuno.”

Come ricostruisce Pertile, gli sci, lasciati appoggiatti alla struttura del controllo dell’attrezzatura in cima al trampolino, sono caduti e sono scivolati sulla pista di lancio. Si è cercato di intervenire per far arrivare degli sci nuovi in tempo ma la logistica, spiega, è complicata in un contesto simile e bisogna attenersi al regolamento.

“Non c’era alcuna possibilità di portare gli sci in cima in tempo. Abbiamo aspettato il semaforo giallo di Domen Prevc, ma una volta terminato, l’atleta perde la possibilità di partecipare alla gara. Quando siamo partiti con il saltatore successivo, era evidente che c’era un ritardo di almeno cinque minuti.”

Gli sloveni hanno presentato un reclamo ma la giuria lo ha respinto dopo aver esaminato il rapporto dell’ispettore dell’attrezzatura. Il direttore di gara ribadisce, del resto che in loco sono presenti “personale di servizio e volontari locali che hanno il compito di tenere gli sci. Tuttavia, se un concorrente decide di appoggiarli, è una sua decisione. Può essere una lezione per il futuro, per tutti noi.” Allo stesso tempo, Pertile ha negato che in cima mancasse una persona responsabile della sicurezza delle attrezzature, pur riconoscendo che la questione dovrà essere ancora verificata.

Questo pomeriggio, la Federazione slovena di sci ha annunciato che presenterà un ulteriore ricorso alla FIS in merito a quanto accaduto ad Oberstdorf, “sulla base degli eventi e delle decisioni prese durante la competizione che hanno sollevato serie preoccupazioni circa la parità delle condizioni, la coerenza nell’applicazione delle regole e la trasparenza del processo decisionale nei momenti chiave dell’evento”.

Dal canto suo, Pertile è sicuro del proprio operato, anche se naturalmente è dispiaciuto di quanto accaduto, e difende l’operato del proprio team. “È una situazione frustrante, ma non mi sento responsabile. Abbiamo fatto tutto il possibile per creare una piattaforma di gara sicura e leale. Abbiamo affrontato condizioni molto difficili: volo con gli sci, neve bagnata, velocità superiori a 100 km/h in partenza e 120 km/h in atterraggio. Sono convinto che abbiamo fatto un buon lavoro.”

Anche il presidente Eliasch è intervenuto. Quando gli è stato chiesto della situazione con Prevc, ha risposto brevemente: “È molto triste, ma le regole sono regole. Per quanto riguarda la protesta slovena, non posso commentare i procedimenti in corso – ha detto prima che il verdetto del ricorso sloveno fosse emesso – Sono certo che si trarranno le giuste conclusioni. È stato un campionato fantastico. Il volo con gli sci è stato assolutamente spettacolare. La vista dei concorrenti che atterravano a oltre 230 metri è stata davvero impressionante. Il nostro compito è creare regole chiare e farle rispettare. Quello che è successo dopo Trondheim ha dimostrato che i sistemi di controllo funzionano e possiamo garantire l’equità. Questo è fondamentale per la credibilità di questo sport.”

Eliasch è sicuro, quindi, che tutti gli appassionati della disciplina possano guardare con ottimismo ai prossimi Giochi: “Saranno magnifici e spettacolari. Faremo in modo che tutti seguano le regole. Se qualcuno ha un’opinione negativa del salto con gli sci, dovrebbe guardarsi intorno”.

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