La valdostana Martina Trabucchi ottiene un bellissimo quinto posto nella Sprint dei Campionati Europei di Biathlon in corso a Sjusjoen, Norvegia.
La gara è stata dominata dalla squadra francese, che piazza quattro atlete nei primi 4 posti: a vincere è Gilonne Guigonnat, davanti a Celia Henaff e Sophie Chauveau. Quarta Amandie Mengin.
Prestazione di indiscusso livello quella della ventitreenne di Brusson, che abbina un’ottima giornata sugli sci (da rimarcare il terzo tempo nell’ultima tornata) con una prestazione perfetta al tiro, con lo zero in entrambe le sessioni. Il piazzamento odierno, oltretutto, le vale nettamente il miglior risultato stagionale, poiché fino ad oggi non era riuscita ad entrare neanche tra le migliori 10 in nessuna gara individuale, avendo come miglior piazzamento un sedicesimo posto nell’Inseguimento di Obertilliach, ad inizio stagione. Meglio di così oggi non si poteva fare, anche perché la posizione di partenza in vista dell’Inseguimento di domani è oltremodo incoraggiante.
Trabucchi che deve arrendersi solo alla forza della squadra francese.
Le transalpine fanno la voce grossa (come spesso accade nella IBU Cup, dove queste ragazze gareggiano stabilmente, per la verirtà) piazzando 4 atlete nei primi quattro posti di giornata.
La vittoria va dunque ad appannaggio di Gilonne Guigonnat, che copre tutti i 10 bersagli e fa segnare il secondo miglior tempo sugli sci, con in particolare il miglior ultimo giro di tutte, componente di gara grazie alla quale riesce ad avere la meglio di Celia Henaff, anche lei col 10 su 10 al tiro, ma più lenta anche nei tempi di rilascio dei colpi, proseguendo la festa di famiglia. Infatti, si tratta del secondo oro in 4 gare di questa rassegna per la famiglia Guigonnat, dopo il successo di suo fratello maggiore Antonin nella 20 km Individuale maschile di due giorni fa.
Al terzo posto si colloca, con meno di 2 secondi di distacco dalla medaglia d’argento, Sophie Chauveau, come sovente accade nettamente la più veloce sugli sci, ma per la quale pesa come un macigno l’ultimo bersaglio mancato nella seconda serie, che di fatto l’ha separata da una medaglia d’oro che altrimenti sarebbe stata assicurata.
Ai piedi del podio, a completare l’ennesima quaterna francese di stagione, Amandine Mengin, precisa al tiro col doppio zero, ma risultando la meno brillante delle prime 4 sugli sci.
Per le italiane, ottima prova anche per Samuela Comola e Linda Zingerle, che terminano rispettivamente 12° e 13°.
Per la nativa di Champorcher, pesa oltremodo l’errore sull’ultimo bersaglio della serie in piedi, ma la nota assolutamente positiva è l’ottimo atteggiamento con cui ha affrontato il poligono, mantenendo costantemente dei tempi di rilascio assolutamente competitivi, sovente sotto i 3 secondi, una bella iniezione di fiducia conseguente il bell’argento nell’Individuale.
Invece, per l’altoatesina pesano due errori, uno per serie di tiro, ma con un andamento sugli sci per nulla malvagio.
Più lontane le altre azzurre: Fabiana Carpella è 29° con 2 errori, uno per serie di tiro; Ilaria Scattolo è 32° con 2 errori, entrambi nella serie in piedi, mentre Beatrice Trabucchi è 55° con 3 errori.
CLASSIFICA FINALE
- G. Guigonnat (FRA) 21:50.1 (0+0)
- C. Henaff (FRA) +14.1 (0+0)
- S. Chauveau (FRA) +16.0 (0+1)
- A. Mengin (FRA) +32.9 (0+0)
- M. Trabucchi (ITA) +37.2 (0+0)
- J. Kink (GER) +1:00.4 (0+1)
- P. Botet (FRA) +1:01.5 (1+0)
- L. Rothschopf (AUT) +1:02.1 (0+1)
- E. Nilsson (SWE) +1:04.7 (0+0)
- M. Fichtner (GER) +1:08.4 (0+1)
PIAZZAMENTI DELLE ALTRE ITALIANE
12. S. Comola +1:18.4 (0+1)
13. L. Zingerle +1:22.8 (1+1)
29. F. Carpella +2:15.4 (1+1)
32. I. Scattolo +2:23.7 (0+2)
55. B. Trabucchi +3:14.4 (2+1)


