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Biathlon – Europei deludenti per la Norvegia al femminile, Eckhoff contro la Nazionale: “Si rovinano talenti”

Al femminile, i Campionati Europei di biathlon di Sjusjoen sono stati delundenti per le padrone di casa, e il terzo posto nella staffetta femminile non è bastato a mitigare la mancanza di medaglie individuali.

Una frustrazione a cui ha dato voce Karoline Erdal ai microfoni di TV2: “Comincio a piangere dopo aver gareggiato. Soprattutto perché sono stanca e non ho il controllo su nulla. È brutto, ma ultimamente è successo spesso”.

Dichiarazioni pesanti che hanno suscitato la risposta severa di Tiril Eckhoff che di successo nel biathlon ne sa un po’ più di qualcosa e vede c’è qualcosa che non va nella gestione del comparto femminile. L’ex biathleta, che ora lavora per l’emittente norvegese TV2 come esperta chiede chiaramente l’intervento degli allenatori: “Non possiamo bruciare tutti i talenti che abbiamo – dichiara senza mezzi termini – lo vedo continuamente: le ragazze vengono bruciate. Stiamo rovinando tanti talenti. Spingono le ragazze a partecipare alle gare quando sono completamente esauste. Ci sono quattro o cinque ragazze che sono completamente distrutte. Mi riconosco in loro e so quanto sia difficile difendersi quando si è stanchi. Mi dispiace vederlo. Non è così che dovrebbe essere.”

Un esempio virtuoso di gestione delle risorse umane è sicuramente, secondo Eckhoff, quello della Francia, che torna a casa da Sjusjoen con ben 13 medaglie tra uomini e donne, con le donne che hanno fatto la voce grossa occupando completamente il podio tra sprint e inseguimento, e piazzando nelle due gare, rispettivamente quattro e cinque atlete nelle prime posizioni.

“Dobbiamo guardare alla Francia – sprona – Cosa fanno loro? Come riescono a trattenere così tanti talenti? Credo che la qualità di ciò che fanno sia molto superiore alla nostra. Noi spingiamo le ragazze ad allenarsi troppo. L’equilibrio è la chiave di tutto. Gli allenatori devono darsi da fare e collaborare. Dobbiamo sfruttare le competenze disponibili. Ma non si riesce a chiedere consiglio ai migliori.”

Il responsabile dello sviluppo della Federazione norvegese di biathlon, Anders Brun Hennum, rispedisce perà al mittente le accuse, in particolare sullo “sfruttamento” delle atlete fino a renderle esauste. Inoltre, ricorda, che la Nazionale, in particolare nel gruppo B, sta lavorando in ottica futura, a quei Campionati del Mondo 2029 che si terranno ad Oslo-Holmenkollen.

“Non mi ritrovo assolutamente nelle sue affermazioni. Facciamo esattamente il contrario. Ad esempio, lasciando riposare Siri (Skar) oggi. Abbiamo allenatori che fanno del loro meglio ogni giorno per prendersi cura dei nostri atleti. Tiril oggi ha esagerato. Ho l’impressione che metta un po’ tutto nello stesso calderone. È una questione complessa. Ci sono diversi fattori e diversi casi individuali.”

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