Ad assistere alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 che segneranno anche la fine della splendida carriera di Dorothea Wierer, vi è anche una campionessa d’eccezione che con l’azzurra ha lottato in pista e al poligono.
L’ex biatleta ceca Gabriela Soukalová, vincitrice di due ori mondiali, una Coppa del Mondo e tre medaglie olimpiche, è infatti presente ad Anterselva come opinionista per la tv nazionale ceca e commenterà quindi le ultime gare della carriera dell’azzurra. Nel media centre dell’Arena Alto Adige, le abbiamo quindi posto alcune domande sull’imminente conclusione della carriera delle azzurre e sulle sue aspettative riguardo le prestazioni di Wierer.
Cosa ti aspetti da Wierer in queste Olimpiadi? Pensi sia possibile per lei ottenere una medaglia individuale?
«Sai, ho smesso di avere aspettative su me stessa e sugli altri ormai tempo fa. In questa e nelle passate stagioni, Doro ci ha mostrato molte volte la sua forza e l’abilità di prepararsi bene. So che è più difficile avere successo in casa che in altre località. Io spero davvero lei si goda la fine della sua carriera e faccia bene a casa sua. Ma non importa cosa accadrà, lei è una leggenda e sempre lo sarà. Ho grande rispetto di lei come persona e sono veramente felice che abbiamo avuto l’opportunità di competere assieme in passato».
Cosa pensi del fatto che chiuderà la sua carriera al termine delle Olimpiadi di casa?
«Penso che dire addio alla propria carriera nel tuo paese sia una delle più belle esperienze che un atleta professionista possa vivere. Non è nulla di scontato. Sono sicura che Doro se lo meriti per tutto quello che è stata capace di fare per il nostro sport nel corso della sua carriera».
Sei rimasta sorpresa dell’accoglienza che ha ricevuto a Nove Mesto, dove ha ricevuto uno splendido saluto d’addio dal pubblico ceco?
«Sono veramente felice che a Nové Mêsto abbiamo così tanti tifosi che davvero amano il nostro sport e sostengono ogni atleta in pista. Penso che grazie a loro l’ambiente all’interno dell’arena di Coppa del Mondo sia così eccezionale. Sono orgogliosa che i tifosi siano stati così gentili con Doro. Avevo sempre desiderato dire addio alla mia carriera in questa maniera, ma sfortunatamente non sono stata così fortunata. Io fui dovuto chiudere la mia carriera durante l’estate a causa di problemi di salute. Proprio per questo auguro a ogni atleta, inclusa Doro, un bel finale della parte sportiva della loro vita».
Hai qualche consiglio da darle sulla basse della tua esperienza? Qual è la cosa più difficile da gestire dopo il ritiro?
«Penso che ogni persona possa avere un tipo di esperienza leggermente diversa. Ma per tutti è un cambiamento grande e fondamentale. La vita fuori dal mondo sportivo funziona in un modo completamente diverso. Tornando a quel momento, io iniziai a osservare il mondo attorno a me, studiare dei nuovi ambienti, per un po’. Dopo, una volta orientatami meglio, iniziare a cercare il mio posto. Con tutto il mio cuore, auguro a Doro di essere felice, in salute e non perdere mai la fiducia in questo nuovo capito della sua vita».

