In pochi possono dire di gareggiare alle Olimpiadi Invernali letteralmente in casa, sulla pista dove si è cresciuti. Lukas Hofer è uno di questi e domenica 8 febbraio esordirà a Milano-Cortina 2026 con la staffetta mista di biathlon.
Un appuntamento che segna la carriera dell’altoatesino che potrà sfruttare tutto il proprio talento su una pista che conosce bene come Anterselva: “E’ un momento speciale. Abbiamo atteso per quattro anni questo momento. Ero più vicino al ritiro qualche anno fa, quando ho avuto una serie di infortuni e malattie, quindi mi rende ancor più orgoglioso di esser qui e non posso far altro che divertirmi – ha spiegato il 36enne di San Lorenzo di Sebato al nostro inviato Giorgio Capodaglio facendo riferimento anche ai Giochi diffusi -. Ovviamente è un po’ diverso dal normale. Penso che le Olimpiadi più belle siano state quelle di Vancouver, perché c’erano molte squadre nello stesso posto, ma questo sarà al futuro e dobbiamo pensare a luoghi dove già ci sono gli impianti”.
A differenza di molti altri, Hofer potrà vantare di aver disputato anche un Mondiale sulla pista dov’è cresciuto, un privilegio destinato veramente a pochi, ma che lo rende un po’ agitato in vista dell’esordio nella staffetta mista: “Non credo che ci siano tanti che lo possano dire, ma per noi due (Hofer e Wierer, NdR) è ancora più speciale, perché erano i primi colpi che abbiamo fatto qua. Rimane un momento molto speciale domani quando saremo in gara, però penso che dobbiamo vivere quest’esperienza e cercare di divertirci il massimo – ha aggiunto Hofer -. Ci si aspetta tanto dalla squadra della staffetta mista. Fino a qualche giorno fa ero molto, molto tranquillo. Adesso è salita un po’ più di tensione, ma da un lato sono anche contento che è salita un po’, perché così si rimane più concentrato sul lavoro e su quello che devi fare. E poter vivere questo momento adesso e domani come squadra italiana rimane speciale. Peccato non siamo potuti andare alla cerimonia d’apertura, ma ora ci sono le gare e domani si comincia”.
Nonostante le difficoltà incontrate negli ultimi giorni a causa della positività al doping di Rebecca Passler, Hofer ha fatto trasparire un clima sereno all’interno della squadra azzurra: “Sono tutti pronti e felici, adesso si parte finalmente, perché è un periodo lungo che ci alleniamo per questo momento – ha concluso il bolzanino -. Il mio obiettivo è finire l’Olimpiade e poter dire di aver dato tutto ed essermi divertito. Anche se non arriverà una medaglia, l’importante è essermi goduto quest’esperienza”.

