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Friuli , Sci di fondo

Masters World Cup di Sappada/Forni Avoltri, Silvio Fauner: “Un’edizione fortunata e un grande successo organizzativo”

World Master Cross-Country Ski 2026 Sappada - Forni Avoltri 30/01/2026 ©Massmedia.it - Giacomo Lodolo

Con gli occhi di gran parte degli italiani rivolti ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina, che prendono il via ufficialmente oggi dopo la cerimonia di apertura di ieri sera, si è appena conclusa nel Belpaese un’altra importante manifestazione internazionale, che ha fatto un po’ da “prologo” alla rassegna a cinque cerchi. In Friuli Venezia Giulia, tra Sappada e Forni Avoltri, tra il 29 gennaio e il 6 febbraio, si è infatti tenuta la Masters World Cup, i mondiali di sci di fondo riservati agli amatori.

Insieme alla leggenda Silvio Fauner, oro olimpico a Lillehammer 1994 e membro del comitato organizzatore, ripercorriamo i momenti più significativi di questa bella settimana di sport, tra gare, manifestazioni di contorno, molto apprezzate dal pubblico, e visite sul territorio. Il quadro che emerge dal racconto è quello di un grosso successo organizzativo e, al contempo di un ottimo strumento di promozione turistica e di un buon volano per l’economia locale.

UN ELEVATO NUMERO DI PARTECIPANTI: “I Mondiali Master di Sappada/Forni Avoltri sono stati un successo, a partire dal numero di partecipanti, con circa 825 iscritti alle gare, che è un numero molto buono anche in rapporto alle ultime edizioni, e più di 1100 persone in loco, con un risvolto turistico importante per le nostre località. Non solo tanti partecipanti, ma anche da tante nazioni diverse, con ben 26 delegazioni al via, la maggior parte europee, con però gli Stati Uniti molto rappresentati, con 135 atleti, seguiti dalla Finlandia con 74.”

UNA SETTIMANA DI GARE E MANIFESTAZIONI: “Le gare si sono svolte tutte in maniera regolare, con condizioni spettacolari sia di neve che di clima nel primo weekend. In oltre 200 hanno aderito alla gita a Cividale del Friuli, organizzata per mostrare le bellezze del territorio. Le altre giornate di gara si sono svolte sotto la neve, in particolare il 3 febbraio si sono corse le staffette sotto una fitta nevicata, che non ha condizionato però le prove. Le tre manifestazioni di contorno alle gare agonistiche sono state molto suggestive: si è partiti con la cerimonia di inaugurazione, per proseguire con la serata del 3 febbraio “Aspettando Milano-Cortina”, dove ben 7 campioni olimpici si ritrovati sul palco di Sappada: difficilmente si trovano eventi con un così grande raggruppamento di campioni. Infine l’ultima giornata ha visto la festa finale e i saluti a chiudere una settimana molto intensa e produttiva.

UN’ORGANIZZAZIONE STRAORDINARIA CON TANTI VOLONTARI: “L’organizzazione dell’evento non è stata semplice, ma è stata resa possibile dal grande impegno di un gruppo di volontari che si sono messi in gioco già a partire da 4 anni fa, con l’aiuto anche di altri nelle ultime settimane per le parti più operative. Questo impegno ha portato ad un grande risultato, con i complimenti per l’organizzazione ricevuti da tutti i partecipanti, dai loro allenatori e soprattutto dal presidente del WMA (World Masters Cross-Country Ski Association), l’americano John Downing, e dal presidente onorario, lo svizzero Dieter Heickmann, che ha assistito a ben 44 edizioni ed è quindi la memoria storica di queste manifestazioni.”

UNA PREPARAZIONE PERFETTA DEI TRACCIATI:Il meteo ci ha dato una mano con tanta neve fresca arrivata negli ultimi giorni, che ha reso il paesaggio ancor più affascinante, ma ci eravamo preparati al meglio con la neve artificiale che aveva già coperto alla perfezione gli anelli di gara da 2,5 km, 5 km e 7,5 km. Le condizioni erano quindi già perfette e la neve fresca ha dato quel tocco estetico in più al paesaggio.

LA STAFFETTA AMARCORD, UN BEL RICORDO DELLA STORIA DEL FONDO: “La giornata delle staffette ha visto al via una staffetta particolare, con un bel ricordo della storia del fondo italiano, con un amarcord delle due staffette vincitrici dell’oro olimpico, che ha visto protagonisti due fondisti del 1994 e due del 2006. I partecipanti hanno molto apprezzato questo ricordo, con Fulvio Valbusa, Marco Albarello e Pietro Piller Cottrer che si sono scambiati il testimone e me lo hanno ceduto per l’ultima frazione sui tracciati di Forni Avoltri. Sicuramente nelle frazioni in classico il miglior tempo l’ha fatto registrare Valbusa, mentre in skating Piller Cottrer: l’età sicuramente li ha favoriti!”

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