La tensione e soprattutto la sfida “una contro una” con Maren Kirkeeide e Franziska Preuss poteva frenare Lisa Vittozzi, ma in un’Anterselva vestita per le grandi occasioni la 31enne di Sappada ha trascinato l’Italia all’argento nella staffetta mista delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.
Un risultato senza precedenti che consacra la friulana, in grado di realizzare un doppio zero che l’ha posizionata soltanto alle spalle di Julia Simon con la Francia: “Diciamo che ho fatto una gara di testa. Il secondo giro l’ho gestito per poter arrivare al poligono e sparare veloce. Sapevo che sarebbe stato decisivo per smistare un po’ le carte – ha raccontato Vittozzi ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Ho cercato di aprire subito io per cercare di mettere pressione alle altre e penso che ci sono riuscita. Quindi è andato tutto come avevo pensato. L’ultimo giro me lo son goduto ed è stato bello”.
Sul rettilineo d’arrivo Lisa ha inscenato un piccolo balletto per festeggiare, gesto che però è arrivato dopo esser stata sicura che dietro di lei non ci fosse nessun altra: “Non avevo indicazioni così ho forzato fino all’ultimo. Ho cercato di dare quello che avevo fino alla salita, poi lì ho controllato che non ci fosse nessuno dietro – ha aggiunto Vittozzi -. La tensione è quindi un po’ scesa e all’ultimo chilometri non tiravo più avanti, però me la sono goduta. Ora ci godiamo questo momento e domani penseremo al resto”.

