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Biathlon – Milano-Cortina 2026, l’emozione olimpica di Nicola Romanin: “Ogni giorno mi sembra di vivere un sogno”

Foto Credits: Dmytro Yevenko/Fondo Italia

C’è emozione più grande che partecipare a un’Olimpiade. Se la cosa accade a trentun’anni, forse la sensazione è ancora più intensa, ma per godersela, non bisogna caricarsi di aspettative. Nicola Romanin è pronto a vivere tutto ciò a Milano-Cortina 2026 dove affronterà la sprint con l’obiettivo di qualificarsi per l’inseguimento.

“La prima emozione è essere qui. E’ veramente bellissimo, tutto organizzato al meglio. Vedo i miei amici, i miei colleghi ogni giorno, quindi mi sembra di vivere un sogno perché un’Olimpiade con il tifo di casa non è sicuramente da tutti. Per questo ringrazio tutti coloro che ci sostengono – ha spiegato Romanin ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. La cosa più bella è che forse ero l’unico che credesse di poter andare alle Olimpiadi e sicuramente mi ha aiutato la caparbietà e anche un po’ di fortuna. Tutto è girato nel modo giusto, all’ultimo sono riuscito a prendermi questo pass grazie alla tanta voglia di fare. Alla fine ci credevo e questo è quello che conta”.

La fortuna di Romanin sarà quella di poter correre quindi davanti al proprio pubblico, con famigliari presenti sulle tribune. Un sogno che si realizza, ma che al tempo stesso presenta delle aspettative importanti: “L’obiettivo è mantenere la costanza di quest’anno al poligono. Abbiamo preparato al meglio questo appuntamento, quindi sono fresco visto che non ho corso l’individuale. Spero di metter in campo la mia miglior versione, sia fisica che mentale – ha concluso Romanin -. Siamo qui vicini, quindi ci saranno mia moglie, mio figlio, i miei genitori, zii. Insomma, mezza tribuna sarà occupata da Romanin, ma sarebbe stato strano il contrario. Io corro per il Centro Sportivo Esercito, ma faccio parte anche del 6° Reggimento Alpini per cui li ringrazio per permettermi di allenarmi ed essermi stati vicini in questo percorso”.

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