Fare bene davanti al proprio pubblico è particolarmente difficile perché c’è la pressione dei tifosi, le attenzioni di amici e famigliari. Nonostante ciò rimane sempre un grande onore e una spinta in più di cui Lukas Hofer è perfettamente consapevole.
Il 36enne di San Lorenzo di Sebato proverà a compiere una nuova impresa ad Anterselva nella sprint delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un appuntamento particolarmente atteso per l’azzurro che dovrà ritrovare la precisione al poligono per giocarsi qualcosa di importante.
“Arrivo molto molto motivato. Alla fine ho fatto un bello allenamento oggi. Ho ripreso un po’ di fiducia con un ritmo normale, non quello dell’individuale, sperando di portarlo anche domani in gara – ha spiegato sorridente Hofer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Le sensazioni sugli sci erano anche molto buone anche oggi, per cui cerco solo di fare solamente una corsetta al pomeriggio e fare un piccolo lavoro con il fisioterapista per essere pronto. Però sono molto fiducioso e non vedo l’ora di partire domani”.
Hofer potrà inoltre affrontare con più calma anche la mass start che, complice il podio ottenuto a Nove Mesto e l’ingresso nei primi quindici della classifica di Coppa del Mondo, potrà partecipare in quanto qualificato di diritto: “Questo era l’obiettivo che mi sono posto sin dall’inizio di quest’anno. Quando siamo andati a Oberhof, sapevo che diventava una sfida difficilissima perché mancavano tantissimi punti per la top 15, ma ci sono riuscito e per questo ero molto contento – ha aggiunto Hofer -. Lo dico sempre: se vuoi fare la mass start alle Olimpiadi, te la devi guadagnare sul campo perché se non riesci a qualificarti, vuol dire che non sei proprio in forma. Per questo sono tranquillo, anche se dell’altro lato so che posso far bene in ogni gara e voglio concentrarmi su queste”.

