La decisione di portare in gara un casco con le immagini dei colleghi morti a causa dell’invasione russa ha scatenato una vera e propria tempesta sullo skeletonista Vladyslav Heraskevych. A causa di questa decisione, il CIO ha deciso di escluderlo dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, tuttavia la polemica non si è placata e ha coinvolto altri sport.
Fra questi spicca senza dubbio il biathlon dove gli ucraini Vitalij Mandzin e Dmytro Pidruchnyi hanno fatto sentire la propria voce al sostegno del connazionale: “Quando ho sentito parlare di questa vicenda per la prima volta, sono rimasto inorridito, è stato uno shock per me. Il CIO ha commesso un errore nel trattamento riservato all’Ucraina. Il nostro compagno di squadra voleva solo onorare i compagni di squadra caduti. Sosteniamo Vladyslav che ha rinunciato ai suoi risultati, cosa che potrebbe costargli una medaglia – ha spiegato Mandzin ai microfoni di SVT a cui hanno fatto eco le parole di Pidruchnyi -. – È terribile quello che sta facendo il CIO. Non era propaganda, stava solo mostrando rispetto per coloro che sono morti in guerra. Il CIO è stato creato per scopi pacifici, per fermare la guerra. Il nostro messaggio è che la guerra deve essere fermata”.

