Sul trampolino grande di Predazzo (HS141, Domen Prevc conquista la medaglia d’oro nell’Individuale maschile con un punteggio di 301.8 punti e atterrando nella seconda serie un salto oltre l’HS, a 141.5m. Lo sloveno con questo risultato fa la storia, vincendo – in previsione della conquista della Sfera di Cristallo, ancora aperta solo per la matematica – nel giro di un anno tutti i titoli che un atleta nella disciplina possa vincere, dalle medaglie iridate, a quelle a cinque cerchi, passando per la Coppa del Mondo e l’Aquila d’oro dei Quattro Trampolini.
Ma la storia la fa anche Nikaido Ren: il giapponese, bronzo della sfida sul Normal Hill, mette al collo l’argento, e conquista 3 medaglie su 3 gare nella stessa edizione delle Olimpiadi, avviandosi verosimilmente verso un en plein unico nella storia della disciplina. Dopo aver chiuso in testa il primo salto, il nipponico non è altrettanto brillante nella seconda serie e perde una posizione, chiudendo con un distacco da Prevc di 6.8 punti.
Ha di che festeggiare però anche la Polonia, che si conferma fortemente a suo agio, come da tradizione, sulle colline dello stadio Dal Ben della Val di Fiemme: in un’ideale staffetta generazionale, Kasper Tomasiak prende il testimone da Kamil Stoch e conquista la sua seconda medaglia olimpica alla prima stagione nell’élite del salto: per lui oggi un bronzo, dopo l’argento nel trampolino piccolo, a 10.6 punti dal vincitore, con il terzo miglior salto della serie, dietro Prevc e Ryoyu Kobayashi, che rimpiange – un leitmotif della sua stagione – il salto della prima serie che ha di fatto compromesso ogni chance di medaglia nonostante la bella rimonta dall’11esima alla sesta piazza.
Rimpianti anche per il norvegese Kristoffer Sundal, che perde la medaglia nella seconda serie di salto con una prestazione per nulla incisiva e si fa sopravanzare dal giovane polacco, arrendendosi alla “medaglia di legno” con 13.8 punti di ritardo dalla testa.
Per l’Italia, solo Giovanni Bresadola riesce ad entrare nei migliori 30, ma chiude la sua gara perdendo 3 posizioni rispetto alla prima serie, in 29esima piazza. Giornata negativa per l’Austria, con Stephan Kraft che non supera il taglio della prima serie e Daniel Tschofenig squalificato per scarponi troppo grandi.
CLASSIFICA FINALE – Top 10
- D. Prevc (SLO) 301.8 (147.0+154.8)
- R. Nikaido (JAP) 295.0 (154.0+141.0)
- K. Tomasiak (SLO) 291.2 (141.8+149.4)
- K.E. Sundal (NOR) 288.0 (145.0+143.0)
- J. Hoerl (AUT) 286.9 (141.7+145.2)
- R. Kobayashi (JAP) 284.5 (134.9+149.6)
- S. Embacher (AUT) 284.1 (139.0+145.1)
- I. Myzernykh (KAZ) 281.6 (137.0+144.6)
- P. Raimund (GER) 277.4 (135.2+142.2)
- V. Zografski (BUL) 277.3 (139.3+138.0)
29. Giovanni Bresadola (ITA) 231.1 (122.7+108.4)

