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Biathlon , Milano-Cortina 2026

Biathlon – Milano-Cortina 2026: Lisa, sei leggenda! Vittozzi vince l’ORO nell’Inseguimento! E che rimonta Wierer: è 9a!

© Giuseppe Giugliano/CONI

Una straordinaria Lisa Vittozzi domina l’Inseguimento femminile dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 ed entra nella leggenda dello sport azzurro, portando all’Italia la prima medaglia d’oro olimpica nella storia del Biathlon italiano.

Al secondo posto la norvegese Maren Kirkeeide; terza la finlandese Suvi Minkkinen.

Prestazione sontuosa anche per Dorothea Wierer, che col pettorale 44 rimonta fino alla nona posizione.

Gara che parte con Michelon a riportarsi prontamente su Kirkeeide; le prime due atlete della Sprint di ieri viaggiano insieme nella prima tornata. Anche Jeanmonnot, sola in pista, recupera molto rispetto le prime due, guadagnando oltre 10 secondi su di loro, mentre Vittozzi viaggia con Todorova, ma perdono dalla testa. Kirkeeide e Jeanmonnot non sbagliano e sono prima e seconda dopo il primo poligono, mentre manca due bersagli Michelon, che perde terreno. Ne approfitta un’eccellente Vittozzi, che trova uno zero rapidissimo e sale al terzo posto ed è in perfetta corsa per un risultato importante. Al termine del primo giro, Carrara manca un bersaglio ed è 24°, mentre risale diverse posizioni con lo zero Wierer, 26°; anche Auchentaller non sbaglia, salendo in 29° posizione.

Nella seconda tornata, Jeanmonnot guadagna un paio di secondi su Kirkeeide, ma non sono ancora insieme. Tiene bene Vittozzi, che perde solo un paio di secondi dalle prime due, ed è sempre in terza posizione, con margine su Todorova e Michelon, una decina di secondi più attardate rispetto all’italiana. Al secondo poligono sbagliano una volta sia Kirkeeide che Jeanmonnot; ne approfitta ancora una volta Vittozzi, che trova un altro zero rapido e si porta al comando della gara, anche se Kirkeeide e Jeanmonnot non sono lontane. Non sbagliano neanche Michelon, Todorova e Minkkinen, che però sono distanziate di oltre 20 secondi da Vittozzi.
Un errore per Wierer dopo la seconda serie, che è 20°, mentre doppio zero a terra per Auchentaller, subito dietro Wierer. Fatica ancora Carrara, che manca altri due bersagli ed è 34°.

Kirkeeide decide di andare all’attacco nel terzo giro, riprendendo e staccando Vittozzi, la quale però mantiene un paio di secondi di margine su una Jeanmonnot più cauta. Michelon allunga su Todorova e Minkkinen, ma ha sempre 20 secondi di distacco dalla norvegese in testa. La strategia è quella giusta, perché Kirkeeide trova lo zero nella prima serie in piedi ed è ancora davanti, ma dietro c’è sempre Vittozzi, che non sbaglia anche lei ed è stabilmente seconda, perché sia Jeanmonnot che Michelon mancano ancora un bersaglio; Jeanmonnot è terza insieme con Minkkinen e Preuss, ma da Vittozzi sono lontane oltre 30 secondi. Wierer ritrova lo zero e recupera posizioni, salendo al 12° posto, mentre manca un bersaglio Auchentaller, che è 24° dopo 3 serie; 3 errori per Carrara, fuori gara in 45° posizione.

Kirkeeide ripete la strategia del giro precedente, allungando su Vittozzi nella seconda parte del quarto giro, allungando fino a 13 secondi sulla sappadina mentre, alle loro spalle, Jeanmonnot allunga su Preuss e Minkkinen, che non reggono il suo ritmo. Si arriva al poligono decisivo, un poligono che si rivelerà essere indimenticabile: c’è un po’ di vento in più e Kirkeeide è sotto pressione, mancando due bersagli. Vittozzi ha così la strada spianata per la vittoria e non se lo fa ripetere due volte; con il quarto zero di questa gara, Lisa vola verso la vittoria, una medaglia d’oro che sa di leggenda per la 31enne di Sappada!

Quattro anni fa, nelle Olimpiadi di Pechino, Lisa era nel punto più basso della carriera, una carriera fatta di alti e bassi: la Coppa del Mondo sfiorata nel 2019, i favori del pronostico nel 2020 e le tante pressioni, unite a risultati non sempre all’altezza delle sue stesse aspettative anche negli anni successivi, lo scoraggiamento e la perdita di fiducia in sé stessa la stavano spingendo addirittura a pensare al ritiro. Poi la risalita, il ritorno alla vittoria nel 2023, il titolo mondiale e la Coppa del Mondo l’anno successivo sembravano averci riportato la vera Lisa, destinata a fare ancora grandi cose, ma ancora un’altra discesa, con i problemi alla schiena nell’inverno scorso ed il lento e prudente ritorno. Alla fine, ancora una volta, l’ultima a smettere di crederci è stata lei, che ancora una volta ha avuto ragione delle sue qualità, del suo talento e del suo percorso.
Si Lisa, sei campionessa olimpica ed oggi hai fatto commuovere tutta l’Italia, che ti ha supportato dal primo all’ultimo metro di questa gara e che ha sempre creduto in te!

Vittozzi, inoltre, raggiunge un traguardo oltremodo prestigioso per i colori azzurri: l’Italia, prima di oggi, non aveva mai vinto una medaglia d’oro olimpica nel Biathlon: grazie a Lisa Vittozzi, anche questo taboo viene sfatato, proprio sulle nevi di casa.

Per le altre medaglie, Kirkeeide ha la meglio nell’ultimo giro di Minkkinen, anche lei autrice di una prova perfetta al tiro; la norvegese oggi deve accontentarsi dell’argento, ma chiude in maniera assolutamente positiva una settimana iniziata non nel migliore dei modi. Corona un lungo percorso di crescita con una medaglia olimpica anche la finlandese, che riesce a difendersi dal ritorno di Jeanmonnot, che aveva perso terreno a causa di un altro errore nell’ultimo poligono; prima gara, dunque, per la Francia del Biathlon senza medaglie in questi Giochi Olimpici.

Con una prestazione sontuosa, una infinita Dorothea Wierer completa una rimonta sensazionale con un altro zero anche nell’ultima serie e conclude al nono posto partendo col pettorale 44: ben 35 posizioni recuperate per la vera e propria padrona di casa, che fa registrare anche il miglior tempo nel Pursuit Time. Fino all’ultimo Dorothea c’è!

Gara in rimonta anche per Hannah Auchentaller, che nonostante 2 errori totali recupera 17 posizioni ed è 26°. Giornata complicata per Michela Carrara, che con 7 errori complessivi è 36°.

CLASSIFICA FINALE

  1. L. Vittozzi (ITA) 30:11.8 (0+0+0+0)
  2. M. Kirkeeide (NOR) +28.8 (0+1+0+2)
  3. S. Minkkinen (FIN) +34.3 (0+0+0+0)
  4. L. Jeanmonnot (FRA) +49.4 (0+1+1+1)
  5. O. Michelon (FRA) +57.1 (2+0+1+1)
  6. F. Preuss (GER) +1:08.0 (0+0+0+2)
  7. L. Hristova (BUL) +1:12.2 (0+0+0+0)
  8. H. Oeberg (SWE) +1:19.7 (1+0+0+1)
  9. D. Wierer (ITA) +1:30.3 (0+1+0+0)
  10. L. Gestblom (SWE) +1:35.4 (0+0+2+0)

26. H. Auchentaller +2:44.4 (0+0+1+1)
36. M. Carrara +3:45.3 (1+2+3+1)

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