L’annullamento della terza manche della super-team maschile di salto con gli sci ha scatenato una serie di polemiche alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Una decisione che ha di fatto tagliato fuori la Germania dalla lotta per le medaglie a causa di un’intensa nevicata che ha colpito Predazzo accompagnata da un forte vento, ma che ha lasciato stupito Philipp Raimund.
“Sono arrabbiato perché il mio terzo salto era degno di una medaglia, quindi penso che sia stato un male – ha spiegato il saltatore ai microfoni di VG -. Se inizia a nevicare, continuerà e allora bisogna solo sbrigarsi. E ora voglio dire… tutta la neve è sparita. Non so, c’erano molte cose che si potevano fare, ma non sono nella giuria, quindi sono l’ultimo a decidere”.
Una polemica che è frutto del bronzo ottenuto dalla Norvegia con soli tre decimi, ma che non ha fatto scomporre il direttore di gara della FIS Sandro Pertile come spiegato all’emittente norvegese: “Ho parlato con altri atleti e tutti si sono resi conto che non era possibile garantire condizioni di gara eque per tutti. Preferirei annullare la gara piuttosto che trovarmi in una situazione ingiusta per gli atleti. Quando abbiamo dovuto prendere questa decisione, la situazione era fuori controllo – ha sottolineato il dirigente italiano a cui sono aggiunte le parole del direttore sportivo norvegese Jan-Erik Aalbu -. Capisco che siano delusi, ma è assolutamente vero. I primi due round sono stati esattamente uguali, e poi diventa una situazione da bingo nel terzo. Quando c’è così tanto vento a terra che cambia direzione, e nevica davvero forte, allora la velocità cala drasticamente, e allora sarebbe stato solo un bingo”.

