Sorride, mentre al fianco di suo marito Einar Ole Bjørndalen, entra nel media centre dedicato a Paul Zingerle all’interno della Sudtirol Arena di Anterselva. Darya Domracheva corre ad abbracciare vecchi amici, è felice di ritrovarsi nella biathlon family.
Vincitrice di tre ori olimpici individuali a Sochi 2014 e quello storico in staffetta con la sua Bielorussia, la bielorussa è presente ad Anterselva per gli ultimi giorni delle Olimpiadi Invernali. Proprio in tempo per vivere l’addio al biathlon di una sua ex avversaria, Dorothea Wierer.
E di Doro, Domracheva ha parlato a Fondo Italia prima della staffetta femminile. La bielorussa ne parla con affetto e grande rispetto per ciò che la campionessa di Anterselva rappresenta per il mondo del biarthlon.
«Conosco Doro da tanti anni – ha detto l’olimpionica bielorussa – abbiamo gareggiato assieme per diverse stagioni. Da una parte è molto triste pensare che non la vedremo più competere nel biathlon, ma dall’altra parte sono molto felice per lei che farà un nuovo passo nella sua vita. Ho sentito in diverse interviste che lei sta pensando tanto a fare una famiglia, a una vita diversa. Molti tifosi, molti atleti la amano davvero tanto e lei sarà parte della famiglia del biathlon per sempre. Ha fatto tanto per questo sport ed è un simbolo per il biathlon italiano».

Domracheva ha poi aggiunto: «Le auguro buona fortuna per queste ultime due gare. La cosa più importante è che possa godersi appieno questo finale, il suo pubblico. Spero possa chiudere la carriera alle Olimpiadi qui in casa con delle belle sensazioni. È ancora molto competitiva e penso che possa fare bene anche nei prossimi giorni. Sarà davvero eccitante vederla competere e dirle addio, magari con un bel finale».
Ma cosa consiglia Domracheva, che smise dopo Pyeongchang 2018, a Dorothea Wierer per il post carriera? «Sicuramente le cose cambiano tanto – ha detto – ma penso lei sia pronta ad affrontare la nuova vita che la aspetta. Per quanto ho sentito dalle sue interviste, ha le idee già chiare. Quindi che si goda questa nuova vita, perché ci sono tante cose belle al di fuori del biathlon, che danno provocano delle forti emozioni. Le auguro di essere sempre sé stessa e godersi le persone a lei vicine, con le quali potrà ora passare più tempo assieme. E poi ovviamente che possa tenersi dei bellissimi ricordi dei suoi anni nel biathlon».

