La Fiamma Paralimpica di Milano Cortina 2026 è stata accesa questa mattina a Stoke Mandeville, nel Regno Unito, in quello che è considerato il luogo di nascita spirituale del Movimento Paralimpico. La cerimonia ha segnato l’inizio del viaggio di 11 giorni della Fiamma dal Regno Unito all’Italia, che culminerà con la Cerimonia di Apertura il 6 marzo che vedrà ancora una volta l’iconica Arena di Verona diventare protagonista di uno degli eventi sportivi più importanti al mondo.
Davanti ad un pubblico di 200 invitati, tra cui tra cui il Presidente dell’IPC Andrew Parsons, il Presidente di ParalympicsGB Dan Brooke,hanno acceso la Fiamma la tre volte atleta paralimpica britannica e vincitrice di quattro medaglie nel para sci alpino Millie Knight, insieme all’azzurro Andrea Macrì, quattro volte atleta paralimpico e vice-capitano della squadra italiana di para ice hockey, sotto l’egida di Sarah Storey, l’atleta paralimpica britannica più decorata di sempre che ha presentato l’evento.
Nel suo discorso, il Presidente Parsons ha sottolineato l’importanza della cerimonia: “Per chiunque faccia parte del Movimento Paralimpico, Stoke Mandeville è terra sacra. Fu qui che Sir Ludwig Guttmann piantò i semi di un movimento globale iniziato con soli 16 veterani feriti della Seconda Guerra Mondiale. Da quegli inizi fino ai primi Giochi Paralimpici ufficiali di Roma nel 1960, il Movimento è cresciuto oltre ogni immaginazione. Mentre la Fiamma torna in Italia, e i Giochi Paralimpici Invernali tornano nel Paese dopo 20 anni, Milano Cortina 2026 rappresenta una potente celebrazione di quanto lontano siamo arrivati”.
In un videomessaggio, il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha dichiarato: “Stoke Mandeville e Roma sono i luoghi dove è iniziato questo straordinario viaggio, un percorso che ha trasformato milioni di vite attraverso lo sport e ha cambiato il modo in cui ci vediamo l’un l’altro come società. Oggi rappresenta un momento speciale per i nostri Paesi, per il Movimento Paralimpico e per l’umanità. La Fiamma accesa a Stoke Mandeville è un simbolo di speranza e di futuro, una testimonianza vivente del nostro impegno a migliorare e garantire la piena partecipazione di tutti, indipendentemente da ogni barriera. Mentre inizia questo viaggio verso Milano Cortina 2026 e l’Arena di Verona, esso porta con sé un potente messaggio universale. La Fiamma che stiamo per portare in Italia rappresenta ciò che possiamo diventare quando lavoriamo insieme verso un obiettivo comune che cambierà la vita di milioni di persone”.
Dopo l’evento di accensione, la fiamma è partita verso l’aeroporto di Londra Heathrow per un volo speciale di ITA Airways diretto in Italia. Questa sera si terrà a Torino uno speciale “Flame Festival” per celebrare il 20° anniversario dei Giochi Paralimpici Invernali di Torino 2006. Da lì partirà il Viaggio della Fiamma Paralimpica, che si dividerà tra ulteriori “Flame Festival” che si terranno a Milano (25 febbraio), Bolzano (27 febbraio), Trento (28 febbraio) e Trieste (2 marzo), e le “Flame Visits”, eventi organizzati per estendere la staffetta della torcia paralimpica al Centro e Sud Italia, con quattro tappe programmate a Roma (26 febbraio), Bari (27 febbraio), Napoli (2 marzo) e Bologna (3 marzo).
Sempre il 3 marzo, le cinque fiamme dei Flame Festival arriveranno a Cortina d’Ampezzo, confluendo nella suggestiva “Cerimonia di Unione” e dando vita a un’unica Fiamma Paralimpica che riprenderà il viaggio verso Venezia (4 marzo) e Padova, il giorno successivo. Infine, il 6 marzo, la Fiamma concluderà il suo viaggio all’Arena di Verona, dove la Cerimonia di Apertura si svolgerà per la prima volta in un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, ha commentato con queste parole l’inizio del viaggio della Fiamma:
“L’accensione della Fiamma a Stoke Mandeville non è solo un atto cerimoniale, ma il rinnovo di una promessa che l’Italia ha fatto al mondo intero. Vent’anni dopo Torino 2006, torniamo a ospitare i Giochi Paralimpici Invernali con una consapevolezza nuova: non siamo qui solo per celebrare l’eccellenza sportiva, ma per testimoniare quanto il movimento paralimpico sia diventato un pilastro fondamentale della nostra società. Vedere la Fiamma partire dal luogo dove tutto è iniziato e sapere che attraverserà l’Italia, da Nord a Sud, fino all’abbraccio finale dell’Arena di Verona, mi riempie di orgoglio. Questo viaggio rappresenta la forza della resilienza e la capacità del nostro Paese di unire tradizione e innovazione. Milano Cortina 2026 sarà l’edizione della definitiva consacrazione dei nostri atleti come icone di valore e determinazione, capaci di abbattere ogni barriera culturale e di ispirare le future generazioni attraverso il linguaggio universale dello sport.”

