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Biathlon – Richard punta la bussola verso Oslo: “La prestazione si gioca anche nelle decisioni che si prendono”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

I livelli di Jeanne Richard sono lontani da quelli a cui ci aveva abituato la passata stagione; nonostante aver fatto segnare un podio in staffetta mista a Nove Mesto (Repubblica Ceca), il mese di febbraio ha visto il ritorno della 23enne nel circuito cadetto per contendersi il posto nella squadra di Coppa del Mondo con Sophie Chauveau, nonostante sia stata selezionata come riserva olimpica.

Sulle nevi di Sjusjoen è stata però Chauveau a strappare il biglietto per Kontiolahti e Richard, che questa sera alle 20.20 sarà al via della Short Individual femminile di IBU Cup a Lake Placid, ha preferito restare a casa ad allenarsi piuttosto che recarsi ad Anterselva per essere “solo” spettatrice.

Una decisione che Richard ha spiegato sul suo account LinkedIn.

“Certo, è stata una scelta difficile. Essere selezionata, anche come riserva, rimane una forma di riconoscimento. Inoltre, con il mio inizio di stagione difficile, questa qualificazione è stata una delle più grandi soddisfazioni del mio inverno. Una conferma del lavoro svolto, delle ore di allenamento, dei sacrifici… Ma resto lucida. Andare alle Olimpiadi come seconda riserva non è il progetto olimpico che avevo immaginato”.

La stagione, però, sottolinea, “non è finita” e c’è ancora tanto in palio anche in IBU Cup. In primis, il ritorno in Coppa del Mondo per la tappa di Oslo-Holmenkollen: “Una prestazione solida può aprirmi le porte della Coppa del Mondo per l’ultima tappa a Oslo. Ogni dettaglio conta. Ogni giorno di allenamento conta” ha detto “a volte la prestazione non si gioca solo in pista, ma anche nelle decisioni che si accettano di prendere”, vale a dire la rinuncia alla trasferta olimpica ad Anterselva.

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