Gro Randby (1+0+1+2) trionfa nettamente nell’inseguimento di 10 km di IBU Cup a Lake Placid. Partita al comando e con già un buon vantaggio, la norvegese, molto veloce sugli sci, ha gestito il margine cercando di limitare gli errori, in un poligono che anche oggi si è dimostrato estremamente complicato da decifrare per la gran parte delle atlete. I tanti errori delle prime inseguitrici hanno semplificato la vita a Randby, che ha così trionfato con più di 45″ di margine sulla svedese Sara Andersson e con addirittura 2′ su Johanna Skottheim.
Quarto posto per la tedesca Julia Kink, che ha regolato allo sprint la norvegese Karoline Erdal. Subito dietro Voldiya Galmace Paulin, la migliore delle francesi nonostante 6 errori al tiro. Squadra transalpina che si conferma quindi meno dominante del solito in questa trasferta americana, con le varie Henaff, Botet, Richard e Guigonnat finite lontane dalle prime posizioni. Nonostante ciò, Paula Botet resta saldamente al comando della generale di IBU Cup e si appresta a trionfare settimana prossima in questa classifica.
Discreta rimonta, in chiave Italia, per Samuela Comola, che riesce ad entrare nella top 10, ma è limitata dai tanti errori al tiro, 5, arrivati comunque in un contesto dove in tantissime hanno commesso molti errori. Guadagna qualche piazza anche Linda Zingerle, 16esima, nonostante i 7 errori al poligono, ma un buon ritmo nella parte del fondo. E’ stata ancor più fallosa Fabiana Carpella, 24esima con 8 errori che ne hanno pesantemente condizionato la prestazione, altrimenti solida sugli sci. 32esima posizione con addirittura 9 errori per Birgit Schoelzhorn.
In una prova resa molto selettiva dal poligono, è da segnalare come siano giunte al traguardo solo 35 delle 60 atlete partite, con tutte le altre che si sono dovute fermare dopo essere state doppiate dalla vincitrice, che oggi ha davvero inflitto distacchi biblici alle avversarie.

