Franziska Preuss ha vissuto un mare di emozioni nelle ultime settimane, fra la concentrazione per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e la consapevolezza di concludere la carriera proprio in occasione della mass start a cinque cerchi. La 31enne di Ruhpolding sta rimettendo quindi a posto tutti i mattoncini della propria vita analizzando quanto accaduto nel corso di questi mesi.
“Certo che sognavo di tornare a casa con una medaglia individuale. È stata la mia motivazione per tutta l’estate, ma io e le Olimpiadi non andiamo proprio d’accordo. Qualcosa non è andato. Le ultime tre settimane dell’anno scorso sono state mentalmente difficili perché sapevo che non potevo permettermi di commettere un solo errore – ha spiegato Preuss in un’intervista rilasciata a Blickpunkt Sport -. Dovevo essere mentalmente severo con me stessa per tre settimane per non perdere la fiducia. Questo ha richiesto molta energia. E me ne sono accorta quest’anno. Non è stato più così facile per me. Quest’anno, anche le aspettative dei media erano un po’ più alte, così non sono riuscita a gestirle correttamente“.
Indipendentemente dai risultati sportivi, ciò che mancherà maggiormente all’atleta teutonica saranno le amicizie che si è creata all’interno del mondo del biathlon, a partire da quella con Dorothea Wierer con cui ha condiviso l’ultima fatica, così come quella con Laura Dahlmeier, scomparsa lo scorso luglio durante una spedizione in Himalaya.
“Quello che mi mancherà di più sono le amicizie. È davvero qualcosa di speciale, anche all’interno del team. Quest’estate con Laura ho capito quanto sia speciale ciò che viviamo insieme. Le emozioni, gli alti e bassi – ha confessato Preuss –. Doro è già la ‘Regina del Biathlon’. È una persona con i piedi per terra, sempre sinceramente interessata a come stai andando, anche a come se la cavano le nostre ragazze più giovani della squadra”.
Preuss non ha infine negato di essere preoccupata per il futuro della squadra tedesca di biathlon che rischia di faticare a ottenere risultati di prestigio nei prossimi anni: “Se si guardano le classifiche nero su bianco, siamo semplicemente un po’ indietro. Ma abbiamo ancora dei talenti davvero validi in squadra, soprattutto nella categoria femminile con Selina (Grotian) e Julia (Tannheimer)”.

