Buon quinto posto per Carlotta Gautero nella mass start 60 che ha chiuso il programma delle competizioni individuali al Mondiale Juniores di Arber. Un bel segnale per la piemontese, apparsa in crescita in vista della staffetta.
Un anno più giovane rispetto alle atlete che l’hanno preceduta, Gautero ha lottato per le posizioni di vertice nella prima parte di gara, per poi incappare in un doppio errore nella terza serie che le ha quasi pregiudicato le possibilità di medaglia. In realtà, poi, la cuneese delle Fiamme Oro ha provato a tornare sotto con una serie precisa e veloce in piedi, ma non è bastato per salire sul podio. L’azzurra è però giustamente soddisfatta.
«Sono molto contenta della gara di oggi – ha detto Gautero a Fondo Italia – anche perché queste sono le gare con il livello più alto tra quelle a cui ho partecipato fino ad oggi. Ci sono tante ragazze che hanno fatto molta esperienza in Coppa del Mondo, addirittura alcune hanno fatto anche le Olimpiadi e c’è chi si è pure qualificata per la mass start. Quindi diciamo che non vanno piano. Sono contenta perché fare un risultato del genere mi dà molta fiducia sia sul lavoro che sto facendo che sulle mie qualità».
L’azzurra ha poi parlato della sua prestazione odierna: «Oggi sono contentissima perché penso di aver gestito al meglio la gara, anche strategicamente parlando. Ho speso poco nei giri centrali, cercando di stare in scia e mantenere energie. Sono contenta dell’ultimo poligono, perché non è mai banale fare uno zero veloce in piedi quando ti stai giocando anche un piazzamento importante. essere riuscita a restare nel mio e lucida è stato mio punto a favore. Sugli sci sta andando meglio. Ho iniziato il Mondiale che forse non ero in formissima, o meglio probabilmente dovevo abituarmi a questi ritmi che sono veramente alti rispetto a quanto sono abituata a incontrare. Sono molto contenta e spero continuare in questa direzione. Vorrei ora portare più costanza al tiro, anche oggi uscito un due che è stato di troppo. Sono comunque contentissima».
Gautero ha chiuso con dei ringraziamenti. «Dico grazie alla squadra, perché ci stanno veramente tanto dietro e credono in noi, forse più di quanto non lo facciamo noi atleti stessi. Ringrazio quindi i nostri tecnici, il corpo sportivo delle Fiamme Oro, la famiglia, gli amici, tutte le persone che mi stanno attorno».

