Il bulgaro Georgi Dzhorgov conquista un’incredibile vittoria nella Mass Start 60 maschile dei Mondiali Youth di Biathlon da Arber, Germania.
Seconda posizione per il lettone Rihards Lozbers, che getta alle ortiche la vittoria con 3 errori nell’ultimo poligono, terzo il finlandese Tuomas Latvalahti.
Ottima gara per Andreas Braunhofer, che è il primo degli italiani a tagliare il traguardo, concludendo in settima posizione.
Partenza oltremodo decisa per il lettone Lozbers, che nel primo giro si toglie tutti dalla scia ed allunga con facilità impressionante sulla concorrenza. Solo i francesi Bouillet e Madelenat provano quantomeno a seguirlo, a loro volta guadagnando qualche metro sul resto del gruppo, ma devono lasciarlo andare.
Intanto gli atleti dal pettorale 31 al 60 si fermano al poligono; tra questi c’è anche Steinkasserer, che manca 2 bersagli ed è costretto ad inseguire sin da subito.
Il passo di Lozbers è spaventoso, accumulando dopo 3km già 21 secondi di vantaggio su Madelenat. Il terzo, il tedesco Lipfert, che scandisce il ritmo nel gruppone, dista già 30 secondi.
Al primo poligono il lettone, vincitore dell’Individuale, concede un errore, ma per sua fortuna sbagliano anche gli altri e più pesantemente.
Ne approfittano alla grandissima i nostri Tscholl e Braunhofer, che trovano lo zero e salgono rispettivamente al secondo e terzo posto, staccati di 17 secondi dal leader della gara, mentre quarto è ancora un lettone, Rudolfs Raudzins, a precedere il norvegese Skjellberg, quinto dopo la prima serie. Due errori anche per Julian Huber, che è 32° appena davanti Steinkasserer, che termina il primo giro in 34° posizione.
Nella seconda tornata, Lozbers continua a guadagnare a dismisura sugli avversari: Braunhofer e Tscholl, procedendo del loro passo, perdono oltre 20 secondi nel corso del giro, vedendo dilatare il gap sopra i 40 secondi. Così è anche per tutti gli altri che seguono, che però si avvicinano alla coppia di italiani. Ancora un errore per Lozbers, ma proprio come nel poligono precedente gli inseguitori sbagliano tutti, con errori multipli. Ad approfittarne sono l’austriaco Hechenberger, che sale al secondo posto con una serie rapidissima, staccato di 25 secondi dal lettone, ed il finlandese Latvalahti, che trova anche lui lo zero ed è terzo, staccato di 3 secondi dall’austriaco. Purtroppo questo secondo poligono a terra si rivela essere particolarmente complicato per il duo azzurro che era virtualmente sul podio: Braunhofer manca 2 bersagli e scende all’undicesimo posto; per Tscholl gli errori sono addirittura 3 ed è 22°. Bene questa volta Huber, che trova lo zero e risale al 15° posto, mentre altri 2 errori per Steinkasserer, 35° dopo due serie.
Come nelle tornate precedenti, Lozbers torna ad estendere il gap nel corso della tornata, mentre dietro è Latvalahti a prendere l’iniziativa, guadagnando anche qualche metro su Hechenberger.
Al poligono, stavolta, gli errori di Lozbers sono due e Latvalahti con lo zero ne approfitta per colmare il gap con il lettone, anche se verosimilmente per poco. Hechenberger manca un bersaglio, lasciando aperta la porta per Dzhorgov (BUL) e Nordlander (SWE), che lo sopravanzano. Bravissimo Braunhofer a trovare lo zero e risalire nella Top 10, in settima posizione, con un poligono rapidissimo sotto i 22 secondi. Rapido anche Huber, anche se manca un bersaglio ed è sempre in zona 14° posizione, mentre altri 2 errori per Tscholl, che è 22°. Un altro bersaglio mancato da Steinkasserer, che però risale al 22° posto.
Come prevedibile, nel quarto giro Latvalahti non riesce a tenere il ritmo di Lozbers, che lo distanzia di una ventina di secondi, ma all’ultimo poligono arriva un clamoroso ribaltone: Lozbers, sotto pressione e intenzionato a mantenere un ritmo costante nel rilascio dei colpi, va in totale cortocircuito e manca tutti gli ultimi 3 bersagli, gettando alle ortiche una vittoria quasi certa.
Non ne approfitta nemmeno Latvalahti, che manca anche lui 2 bersagli ed apre la porta agli inseguitori.
Ne approfitta eccome il bulgaro Dzhorgov, che trova lo zero ed esce in testa dal poligono e nessuno lo prenderà, andando così a conquistare una Medaglia d’Oro (seconda medaglia per lui in questi Mondiali dopo il Bronzo nell’Individuale) che è una vera e propria lezione di sport: mai smettere di crederci!
Nella lotta per le restanti medaglie, nell’ultimo poligono trovano lo zero anche Nordlander ed Hechenberger, che escono in seconda e terza posizione, con Latvalahti e Lozbers che terminano i rispettivi giri di penalità ritrovandosi quarto e quinto all’inizio dell’ultimo giro, ma distanti 10 secondi ed oltre dal podio. Il finnico, senza l’ansia del poligono, va a tutta ed è addirittura lui a fare il ritmo, mentre il lettone si accoda, verosimilmente stanco dopo i metri in più percorsi dopo i ben 7 errori complessivi. Tuttavia, entrambi saltano via Nordlander ed Hechenberger, andando a giocarsi l’Argento ed il Bronzo. Nelle ultime centinaia di metri, con le poche forze ancora rimaste, il lettone attacca il finlandese, staccandolo e prendendosi il secondo Argento di questi Mondiali Youth, dopo quello nella Sprint, ma la sua espressione nel tagliare il traguardo è stata piuttosto emblematica, segno di una delusione evidente per una vittoria che sfugge di nuovo per un errore di troppo dopo essere stato dominante sugli sci, nonostante si tratti di un classe 2009, che non ha ancora compiuto 17 anni. Il futuro appare tutto dalla sua parte.
Bella medaglia di Bronzo, infine, per Latvalahti, che riscatta all’ultimo tentativo un Mondiale finora opaco con una prestazione decisamente solida, soprattutto alla luce di quanto mostrato nell’ultimo giro.
Grandissimo finale di gara per il nostro Andreas Braunhofer, che affronta l’ultima serie all’attacco, senza nulla da perdere, e con grande rapidità copre i primi 4 bersagli. Purtroppo per lui l’ultimo non si chiude ed il conseguente giro di penalità gli fa perdere il treno dei migliori, che lo avrebbe potuto portare anche in zona podio. In ogni caso, uscito dal quarto poligono in 7° posizione, dando tutto nell’ultimo giro guadagna una posizione, ma viene sopravanzato dal francese Madelenat, che lo stacca anche nel corso della tornata. Tuttavia, il diciassettenne della Val Ridanna non si arrende e prova con un ultimo spunto a sopravanzarlo sul rettilineo conclusivo, ma purtroppo non riesce nell’arduo compito e si deve accontentare di un comunque buon settimo posto. Peccato per lui per quei 2 errori nella seconda serie, ma comunque resta una gara nel complesso estremamente positiva e di cui essere soddisfatti, per guardare con rinnovata fiducia a nuovi obiettivi futuri.
Un bersaglio mancato nell’ultima serie anche per Julian Huber, che conclude in 15° posizione, così come per Jonas Tscholl, che termina 18° dopo una fase centrale di gara difficile al tiro. Un altro errore anche nell’ultimo poligono, 6 in totale, per Jan Steinkasserer, che però recupera terreno e chiude 22°.
CLASSIFICA FINALE
- G. Dzhorgov (BUL) 36:16.4 (1+0+0+0)
- R. Lozbers (LAT) +10.8 (1+1+2+3)
- T. Latvalahti (FIN) +16.0 (1+0+0+2)
- E. Nordlander (SWE) +28.2 (1+1+0+0)
- S. Hechenberger (AUT) +34.4 (1+0+1+0)
- N. Madelenat (FRA) +40.3 (2+3+0+1)
- A. Braunhofer (ITA) +40.6 (0+2+0+1)
- K. Simon (GER) +46.6 (1+2+1+0)
- M. Malek (CZE) +56.3 (1+0+1+0)
- E. Skjellberg (NOR) 1:10.5 (1+1+1+2)
PIAZZAMENTI DEGLI ALTRI ITALIANI
15. J. Huber +1:37.5 (2+0+1+1)
18. J. Tscholl +2:04.1 (0+3+2+1)
22. J Steinkasserer +2:25.1 (2+2+1+1)

