Raffaele Buzzi saluta la Coppa del Mondo. Oggi, sulle nevi di Lahti, l’azzurro disputa l’ultima gara della sua carriera nel circuito maggiore di Combinata Nordica, chiudendo un percorso iniziato quasi trent’anni fa. A raccontarlo è stato lo stesso combinatista friulano con un lungo messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, ripercorrendo le origini della sua storia nella disciplina. «Il 23 dicembre 1998 ho messo gli sci ai piedi per la prima volta. Senza saperlo, stavo iniziando il viaggio più bello della mia vita», ha scritto.
La scelta di chiudere proprio a Lahti non è casuale e sicuramente molto romantica per il 30enne del C.S. Carabinieri, per cui la Finlandia è molto più di una semplice tappa del calendario o un punto su una mappa. La località finlandese rappresenta infatti uno dei luoghi simbolo della sua carriera … e non solo: «Venerdì 6 marzo, dopo anni di emozioni, sacrifici e sogni inseguiti fino in fondo, ho deciso che chiuderò la mia carriera agonistica a Lahti. Proprio lì dove, dieci anni fa, ho fatto la mia prima gara di Coppa del Mondo. Lì ho vissuto il mio primo Campionato del Mondo e lì ho conosciuto mia moglie. Lahti per me non è solo una tappa: è una seconda casa, è il cerchio che si chiude nel posto dove tutto ha preso forma».
Il saluto allo sci agonistico non ha però il sapore dell’addio definitivo. «Non è un addio allo sci. È un grazie», conclude l’azzurro. «Grazie allo sport che mi ha formato, che mi ha fatto sognare e che mi ha dato molto più di quanto avrei mai potuto immaginare».

