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Biathlon

Antonin Guigonnat saluta il biathlon dall’IBU Cup: “Ho ancora la passione per la competizione, ma non sono più in grado di allenarmi per far parte di questa squadra”

Photo Credit: IBU|Deubert

Il francese Antonin Guigonnat ha fatto scendere il sipario sulla la sua lunga carriera nel biathlon venerdì, al termine della Mass Start 60 di IBU Cup a Lake Placid (Stati Uniti). Dodici anni dopo il suo debutto tra l’élite della disciplina, tre medaglie mondiali (argento nella mass start nel 2019, oro nella staffetta mista singola nel 2021 e nella staffetta maschile nel 2023) e di 6 podi in 214 partenze in Coppa del Mondo, il francese ha spiegato la sua decisione sabato al canale L’Équipe.

In primis ci sono state delle ragioni puramente burocratiche, che avrebbero inciso sul modo di allenarsi e poter continuare a praticare lo sport da membro dell’Esercito, qualora avesse deciso di proseguire nella prossima stagionr: “La DTN (Direzione Tecnica Nazionale della Federazione Francese di Sci, ndr) non mi avrebbe riproposto lo status di alto livello al ministero, nonostante un titolo di campione europeo e vittorie in IBU Cup. Ciò implica la perdita del mio status di atleta di alto livello sotto contratto con l’Esercito”, ha dichiarato il transalpino.

Non si può negare, però, che la crescita e l’abbondanza di nuove leve forti e altamente competitive, non abbia in qualche modo agito sulla sua motivazione: “Ho ancora la passione per la competizione e potrei continuare ancora a lungo. Ma bisogna avere un livello incredibile per far parte di questa squadra. Non sono più in grado di allenarmi come serve. Questa volta è finita. Ho vissuto 10 anni eccezionali. Mi sono divertito; è questo che conta di più.”

Quest’alta competitività all’interno della squadra transalpina del resto, ha anche impedito che ci potesse un saluto nel circuito maggiore, insieme ad alcuni dei suoi storici compagni di viaggio, cosa che ha molto rammaricato anche Emilien Jacquelin. La sua presenza in quel di Oslo, dove la Francia potrà beneficiate di ben 8 pettorali, però, sarebbe dipesa ancora una volta dai risultati ottenuti nel circuito cadetto: “Mi sarebbe piaciuto dire addio alla Coppa del Mondo, perché è il livello in cui mi sono divertito di più. È il massimo livello: Stéphane Bouthiaux (il direttore delle squadre francesi, ndr) mi ha detto che avrei dovuto vincere la classifica generale (di IBU Cup) per partecipare a un’ultima tappa di Coppa del Mondo, perché avrebbe privilegiato Gaëtan (Paturel) e Damien (Levet)] per la loro prima esperienza. Gli ho chiesto con un sorriso: «E per un’ultima esperienza in Coppa del Mondo?» Ma lui è rimasto fedele al suo ruolo di direttore sportivo. Gaëtan e Damien se lo meritano davvero: hanno il livello della Coppa del Mondo”.

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