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Biathlon – Coppa del Mondo, Lukas Hofer lascia Kontiolahti soddisfatto: “Ho trovato una gran bella media al tiro, spero di alzarla ancora per chiudere la stagione in bellezza”

© Federico Angiolini

La trasferta finlandese non si conclude nel migliore dei modi per Lukas Hofer che, dopo aver lottato nelle prime fasi di gara, ha chiuso in diciassettesima posizione la mass start di Kontiolahti. Il 36enne di Montal ha patito tre errori al poligono che lo hanno rallentato non consentendogli di ripetere le prestazioni viste nell’individuale e in staffetta, tuttavia l’azzurro è apparso comunque soddisfatto del traguardo raggiunto.

“Ho gestito molto bene la gara in sé, ero impostato bene anche a livello mentale. La prima serie a terra è andata molto bene, la seconda ho tribolato moltissimo per le pulsazioni. Magari siamo entrati un po’ più forte del solito e questo mi ha fatto fare più fatica. Chiudere sempre i buchi non è stato facile – ha spiegato Hofer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Ho trovato dei treni, per cui probabilmente ho fatto un bel tempo sugli sci, non lontano dal secondo perché Botn oggi era imprendibile sugli sci. Nel complesso è stata comunque una buona prestazione”.

Nonostante la fatica sia emersa maggiormente nelle serie in piedi, il portacolori dei Carabinieri non è apparso così deluso per quanto arrivato spiegando anche i motivi dei bersagli mancati: “Probabilmente il primo errore in piedi è dovuto alla velocità perchè ho accelerato e ho poi cercato di prendere l’ultimo bersaglio. L’errore è sempre dietro l’angolo, quello si sa, ma comunque è accettabile anche se in campo maschile si sa che non ti puoi permettere nemmeno un errore – aggiunge Hofer -. E’ stato comunque un week-end molto positivo, ho trovato una gran bella media al tiro e quello è importante. Speriamo di riuscire a tenerla così o di salire ancora leggermente per chiudere bene questa stagione”:

Nonostante Hofer si trovi a competere ancora con i migliori al mondo, può già osservare il nipote Julian Huber conquistare l’oro in staffetta ai Mondiali Youth. Un risultato che rende orgoglioso l’esperto altoatesino che spesso dà dei consigli al giovane azzurro, seguendolo passo dopo passo nella sua crescita.

“Fa molto piacere perché so che è un ragazzo che tiene molto alle gare. Sta sempre a controllare cos’ho fatto io a quell’età e cosa si potrebbe fare più avanti. Devo spesso frenarlo perché a volte ha quasi troppa fretta, però sono molto contento per il gruppo perché, come tanti avranno visto, è da un paio d’anni che dividono i podi insieme. Fondamentale per loro sarà divertirsi perché la strada è molto lunga e spesso ti trovi anche dei sassi in mezzo alla strada. Quindi non devono avere troppa fretta, devono divertirsi e inseguire i propri sogni – conclude Hofer -. Lui vorrebbe sempre parlare di biathlon, ma io cerco di andare via perché, essendo in giro da così tanti anni, sono contento anche di parlare di altro. Però quando ha bisogno, io ci sono sempre, basta che mi chiami e mi chieda. Da una parte penso che sia un po’ il suo eroe, ma spero al tempo stesso di esser un buon esempio per lui”.

Di seguito la videointervista completa

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