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Biathlon , Interviste

Biathlon – Coppa del Mondo, la gioia di Martin Uldal dopo il podio nell’inseguimento di Otepää: “Non pensavo di riuscire a superare Samuelsson e Wright”

Dopo oltre due mesi di attesa, Martin Uldal ritrova il podio in Coppa del Mondo di biathlon e lo fa in una “gara pazza” come l’inseguimento di Otepää dove il vento l’ha fatta completamente da padrona. Il 24enne di Lillehammer ha concluso in terza posizione la gara vinta dal connazionale Sturla Holm Lægreid nonostante abbia commesso cinque errori al poligono, di cui tre al primo a terra, costringendolo a una rimonta dispendiosa.

Complice la maggior precisione nelle serie successive rispetto agli avversari, il giovane norvegese è risalito sino alle posizioni a ridosso del podio e, con un ultimo sforzo nel giro conclusivo, è riuscito a lasciarsi alle spalle l’americano Campbell Wright e lo svedese Sebastian Samuelsson.

“Penso sia il giro peggiore di sempre, o forse il più difficile della mia vita. Ero già così stanco per tutti gli errori e per tutta la fatica dei quattro giri precedenti che quando ho visto Campbell, ho pensato che fosse sul podio. Ho visto che avevo invece Samuelsson, ma lui per fortuna puntava soltanto al podio così sono riuscito a tenerlo dietro. Da qualche parte, non so dove, ho trovato l’energia – ha spiegato Uldal ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. Da una parte dentro di me ho pensato che se avessi raggiunto Campbell, non avrei comunque battuto Samuelsson, ma alla fine me li sono tenuti dietro entrambi e sono felicissimo di ciò”.

Quel podio rimane comunque il frutto di una buona gestione degli ultimi tre poligoni che lo hanno visto commettere due errori in piedi dove molti dei suoi avversari sono finiti bloccati dal vento e costretti a compiere una serie di giri di penalità che si sono fatti sentire sulle gambe nell’ultimo tratto.

Sono assolutamente soddisfatto. Ho iniziato con tre errori al primo tiro, tanto che pensavo fossi oltre la trentacinquesima posizione dopo il primo poligono. Ho quindi pensato che non sarei mai riuscito a salire sul podio, ma stavo sparando abbastanza velocemente e quindi mi sentivo bene”.

La dedica per questo risultato va sicuramente all’amico Edgar Hedegart che spesso si allena al suo fianco e che in mattinata ha conquistato la 50 chilometri in tecnica libera di sci di fondo. Una prestazione storica che Uldal ha seguito dall’Estonia in compagnia dei colleghi facendo così il tifo da distanza.

Siamo con lui. Ha disputato molte gare fantastiche quest’anno, ma forse la vittoria nella 50 km di Oslo-Holmenkollen è il suo più grande successo. È una gara leggendaria. Penso che lo chiamerò dopo per congratularmi con lui per la splendida gara. Anche il suo ultimo sprint è stato davvero ottimo. Sono rimasto impressionato da lui”.

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