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Biathlon – Sverre Olsbu Røiseland prosegue la lotta contro il cancro e lancia segnali alla Norvegia: “Ho mostrato interesse per tornare come allenatore”

Il cancro ha sicuramente cambiato la vita di Sverre Olsbu Røiseland, ma non ha rallentato la sua determinazione. L’allenatore della squadra tedesca di biathlon ha raccontato la sua battaglia contro un tumore ai testicoli nel corso di una lunga intervista a TV2 raccontando la vicinanza dei famigliari e della federazione che non hanno mai fatto mancare il proprio sostegno nonostante la notizia sia arrivata proprio a ridosso delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

“Certo, è stato difficile per me, la mia famiglia e i miei amici non sapere con certezza in che direzione si stesse evolvendo la situazione e quanto fosse grave. Quindi non posso che ringraziare di cuore il sistema sanitario norvegese per aver preso la situazione sul serio – ha spiegato Røiseland -. La famiglia e gli amici più stretti sono sempre d’aiuto. Soprattutto quando hai un figlio di due anni che non comprende bene quanto stia accadendo. Ha capito che papà aveva dolore allo stomaco dopo l’operazione. Che papà non poteva sollevarlo e così ha detto che ‘Papà ha mal di stomaco’. Fa sempre sorridere avere un figlio di due anni e una moglie sempre comprensiva e positiva. Lo stesso vale per i suoceri, i genitori e gli amici. Il sostegno è fondamentale in momenti come questo”.

Importante per Røiseland è stata anche la tempistica in cui ha comunicato la malattia alle proprie atlete, annunciandolo proprio in occasione della tappa di Coppa del Mondo a Kontiolahti, la prima dopo i Giochi. Uno shock che ha colpito l’intera squadra che ha però saputo reagire prontamente e stare vicina al proprio allenatore.

“Alcune persone nell’associazione erano a conoscenza della malattia. Ma se qualcuno lo sa, le voci si diffondono rapidamente – ha affermato Røiseland -. E io volevo sapere tutto per prima. Per me era importante non cercare di tenerlo segreto, ma essere trasparente”.

Il tecnico norvegese ora guarda al futuro, soprattutto considerato che il contratto con la Germania è in scadenza e questo potrebbe aprire a un ritorno in patria soprattutto considerato i vari cambiamenti che coinvolgeranno le nazionali in vista del prossimo quadriennio olimpico.

“Certamente. Credo che ogni allenatore voglia allenare la Norvegia. Se questo sia il momento giusto, lo vedremo. Ma sono assolutamente disponibile a parlarne con la Norvegia, se lo desiderano. Ho infatti mostrato interesse per questa posizione – ha concluso Røiseland -. Prima di tutto, lavoro e vita familiare devono essere compatibili. Essere un allenatore è impegnativo in termini di vita familiare. E ovviamente, bisogna avere buoni colleghi ed essere apprezzati. Bisogna anche evitare di sovraccaricarsi troppo sul lavoro.”.

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