Dopo Lisa Hauser, il biathlon austriaco perde un’altra pedina fondamentale. Simon Eder ha infatti annunciato il ritiro al termine della stagione 2025-26, conclusasi con la sprint di Oslo-Holmenkollen. Il 43enne di Saalfeden ha deciso di appendere la carabina al muro dopo aver conquistato due argenti olimpici, cinque medaglie mondiali e sette vittorie in Coppa del Mondo.
“I Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 erano ancora un mio grande obiettivo, e ora è semplicemente il momento giusto per prendere questa decisione. Il mio obiettivo è sempre stato quello di gareggiare il più a lungo possibile, quindi non posso certo biasimarmi. La mia mente è certamente ancora pronta in un certo senso, ma una carriera così lunga si fa sentire fisicamente – ha spiegato Eder in una nota rilasciata dalla Federazione Austriaca -. Ormai ho visto e sperimentato quasi tutto ciò che il biathlon ha da offrire. Da giovane atleta, sei ancora un po’ ingenuo; vuoi vincere la Coppa del Mondo generale o diventare un campione olimpico, ma la competizione ai massimi livelli nel biathlon è semplicemente estrema, e poco prima di entrare nel circuito di Coppa del Mondo, ho attraversato un periodo molto difficile fisicamente.
Eder ha ricordato tutti gli obiettivi raggiunti nella carriera, che lo hanno portato a essere uno dei big del biathlon mondiale a cavallo fra gli Anni Dieci e Venti del Duemila, ma soprattutto a trascinare con sé l’intero movimento alpino.
“Quando ho conquistato i miei primi punti in Coppa del Mondo a Hochfilzen, è stato semplicemente straordinario per me. Ho avuto la fortuna di vivere molti successi meravigliosi, ma quel momento è impresso indelebilmente nella mia memoria. Dopo di che, gradualmente mi sono prefissato nuovi obiettivi, l’intera squadra è diventata estremamente forte, e poi ci siamo spinti a vicenda verso la vetta. Ad oggi, la mia carriera ha sempre avuto i suoi alti e bassi, ma proprio questo ha reso i successi tanto più dolci. Ho ottenuto oltre 100 piazzamenti tra i primi dieci in totale, e quest’anno ne ho aggiunto un altro. Ognuno di questi richiede una gara superba, quindi ne sono molto orgoglioso”.
L’esperto austriaco quindi pensa ora al suo futuro che potrebbe ancora una volta impegnato nel mondo del biathlon: “Ora non vedo l’ora di trascorrere più tempo con la mia famiglia, che mi ha supportato incredibilmente in questi anni. Vedremo cosa riserverà il futuro, ma mi piacerebbe rimanere coinvolto nel biathlon in qualche modo, e un ruolo da allenatore è anche ipotizzabile per me”.

