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Biathlon – Siegfried Mazet racconta il suo ritorno alla Francia: “La possibilità di allenare la squadra alle Olimpiadi 2030 è stato determinante”

A distanza di dieci anni dal suo addio alla Francia, Siegfried Mazet è pronto a tornare al centro della squadra transalpina di biathlon. L’annuncio è arrivato in occasione delle finali di Coppa del Mondo di biathlon in concomitanza con il ritiro di Jean-Paul Giachino e Jean-Pierre Amat, tuttavia i colloqui con il team d’Oltralpe sarebbero partiti ben prima.

“Quando me ne sono andato nel 2016, mi chiedevo se sarei mai tornato nella squadra francese e pensavo di no. Mi ero rassegnato a questa idea. Il fatto che Stéphane Bouthiaux (il direttore tecnico della squadra francese, NdR) si sia preso la briga di chiamarmi l’anno scorso per sapere che intenzioni avessi di fare dopo il ritiro di Johannes Thingnes Boe mi ha spinto a riflettere seriamente sulla proposta da maggio/giugno scorsi” ha spiegato Mazet ai microfoni di Nordic Magazine.

Nonostante l’allettante proposta, Mazet non si sarebbe fatto convincere immediatamente e abbia pensato a lungo sul da farsi, complice anche quanto poteva implicare un suo ritorno in squadra. Un nodo che si è sciolto dopo aver valutato la possibilità di seguire la squadra alle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030.

“Ho avuto molte discussioni con Bothiaux, che desiderava fortemente il mio ritorno perché sapeva che due membri della sua squadra si sarebbero ritirati. Dopo averne parlato e ascoltato la presentazione del suo progetto per i prossimi quattro anni, mi sono convinto, soprattutto in vista dei Giochi del 2030 ha concluso Mazet -. Questi fattori mi hanno convinto che il ritorno fosse possibile. Ho iniziato a pensarci e a sviluppare l’idea fino a raggiungere un accordo. Ho avuto la sensazione che i Giochi di Parigi 2024 abbiano dato un’immagine dev’essere qualcosa di memorabile. Non è stata la spinta decisiva, ma mi ha fatto riflettere”.

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