I trionfi alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno sicuramente appagato Julia Simon che, dopo una stagione infinita, si è presa qualche tempo per pensare a quanto ha vissuto. In grado di conquistare l’oro nella mass start ai Campionati Francesi, la 29enne di Les Saisies ha fatto il punto in un’intervista rilasciata a AFP.
“Sono tornata a casa dopo i Giochi, stanca ovviamente, esausta, ma non mi sono mai sentito così leggera, quindi provo davvero la soddisfazione di un lavoro ben fatto e di aver avuto successo. Ho anche trovato la pace interiore, pensando a me stessa che tutto ciò che ho fatto in questi quindici anni di biathlon, l’ho realizzato. Ed è una sensazione molto piacevole.”
Simon ha quindi fatto il punto sul futuro, pensando anche alle Olimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030. Un traguardo che può essere lontano, ma che la fuoriclasse transalpina sta valutando con grande attenzione.
“Nell’entusiasmo dei Giochi, continuavo a pensare: ‘Vedremo’. Ma con la mente lucida, dopo aver avuto qualche settimana per riprendermi, saranno sicuramente due anni. E questi Giochi del 2030 sono un evento che mi entusiasma. Riesco a immaginarmi lì più facilmente. È un sogno – ha ammesso Simon -. I miei genitori mi hanno parlato un po’ dell’atmosfera (dal 1992, a casa sua a Les Saisies, ndr), e ti fa venire voglia di far parte di una celebrazione del genere. Farlo di fronte al pubblico francese, con la portata che ha raggiunto, è qualcosa che non avrò più la possibilità di vivere”.
Le Olimpiadi potrebbero essere al tempo stesso distanti considerato che Simon ha l’intenzione di costruirsi una famiglia, tuttavia ciò non deve rappresentare un ostacolo per continuare la propria carriera agonistica.
“Ho solo 29 anni, ma nello sport, e soprattutto quando sei una donna, il desiderio di maternità o di una vita dopo lo sport può nascere prima che per un uomo. Bisogna pensarci. Da un lato, non mi preoccupa; so di essere molto curiosa di tante cose. Non voglio precludermi nessuna possibilità – ha confessato Simon -. Amo tutto ciò che è concreto, come la lavorazione del legno. Mi piace uscire dalla mia zona di comfort, esprimere la mia opinione anche se di solito non mi piace parlare. Tutto mi interessa, e ciò che verrà dopo sarà inevitabilmente diverso dallo sport, ma per il momento amo troppo il biathlon e non ho ancora realizzato tutto ciò che desidero”.

